Organizzata la festicciola a mia figlia: dita mozzate con unghie peste in brodo di sangue, sangue di morto, biscotti ragno, vermi dolci, fantasmini di uova, panini con fettine di bambino, ossa di morto, cacca di mostro, torta di cervello e chi più ne ha...
p.s. va a finire che mi son divertita più io a preparare...quanto me piace giocà'!
Ma il blog è come una corte?con un padrone di casa assorto in meditazione ogni mattina?Un padrone ospite che si chiede come deliziare i suoi cortigiani?Come tenerli legati a sè?Ma il blog è come vendere porta a porta i propri prodotti: libri-pensieri-emozioni-dolori-ricordi? Una sorta di autoterapia? di terapia di gruppo?Ma il blog è solo dove si fanno nuove amicizie con occhi fanciulli rivolti all'immenso che si apre davanti con un solo clic?Il blog è onesto? è reale? e noi dietro?chi siamo? che vogliamo? perché lo facciamo?
p.s. E infine: non doveva essere solo "una" domanda?
I tracciatori
gli autori di traccediverse
Da qualche settimana è nata
una nuova comunità
di scrittori:
I tracciatori
I Tracciatori sono un gruppo di autori
editi da
TracceDiverse-Di Salvo
I Tracciatori sono uomine e donne,
del Nord e del Sud,
accumunati
da un'unica passione:
la scrittura
espressa in modo multiforme,
attraverso generi,
stili e sensibilità differenti
I Tracciatori si sono uniti per
cercare insieme
nuovi sentieri per farsi scoprire
I Tracciatori è il nome del loro
sito Web,
il primo collettivo di autori
emergenti
Segui le tracce.... perchè insieme
si va più lontano.
Per scoprire chi sono i
Tracciatori vai sul nostro sito:
Renzo Montagnoli fa un colpaccio... fate un giro su
www.arteinsieme.net interviste.
http://oceans.greenpeace.org/en/stop-icelandic-whaling
un aiuto per le splendide balene, basta una firma, un attimo appena. Grazie.
Verifica la disponibilità del mio romanzo presso www.lafeltrinelli.it e ricorda che se non è presente in negozio puoi ordinarlo! Inoltre puoi ordinarlo in qualunque libreria fornita dal distributore PDE!
per es. ho controllato in queste città e queste sono le librerie in cuiè presente:
la Feltrinelli Village Afragola
la Feltrinelli Libri e Musica Alessandria (via Migliara
la Feltrinelli Librerie Ancona (corso Garibaldi)
la Feltrinelli Villala Feltrinelli Village Basilia
la Feltrinelli Librerie Bologna (piazza Galvani)
la Feltrinelli Librerie Brescia (via Mazzini)
la Feltrinelli Village Casalecchio di Reno
la Feltrinelli Village Casamassima
la Feltrinelli Librerie Ferrara (via Garibaldi
la Feltrinelli International Firenze (via Cavour)
la Feltrinelli Village Fiumicino
la Feltrinelli librerie Genova via xx settembre
Avevo un amico, amico per più di 20 anni a 700 km di distanza. Una persona dolcissima e buona. Un vero amico. Dieci anni fa è morto, a 43 anni, di tumore.Ieri mi ha telefonato sua moglie, dopo tanto tempo, e mi ha detto che da quando si era alzata continuava a pensare che il 24 ottobre le ricordava qualcosa, alla fine ha ricordato me, ha cercato il nr e mi ha chiamata per farmi gli auguri. Io penso che sia stato lui... lo so che è un pensiero scemo ma ne sono convinta... Ieri era anche il compleanno di Giovanni Sollima e, in definitiva, ieri è già passato da un pezzo...
La vita è un'affacciata alla finestra
Un altro bel commento sul mio romanzo
Letto con molto gusto.
Una bella pennellata al sapore di arancio e dallo stile inconfondibile, ma la cosa non stupisce. Il retrogusto della storia di Miccichè, novello Montecristo dei giorni nostri, resta amaro in bocca e nella testa. Ma così deve essere.
Alberto
un pezzettino del romanzo nuovo appena iniziato (pagg 24 a oggi)
Da bambina, Marisa si fermava, a volte, nella stanza che divideva con suo padre, davanti al ritratto ovale che galleggiava, unico, sul muro disadorno, a rammentarle il distacco. Sua madre era lì, un’immagine di donna, che dicevano bellissima, ritoccata a colori da un sapiente fotografo: un viso porcellanato con piccoli occhi intensi; un vestito azzurro, una collana di margheritine d’oro. I capelli parevano ricci, chiari, raccolti dietro la nuca e divisi, da una riga al centro, in due bande appena ribelli; tra il naso e il labbro superiore quella fossetta, ben pronunciata, caratteristica delle donne della famiglia: quasi un’impertinenza, un’ipotesi di broncio insoddisfatto.
Marisa la scrutava; fissava quegli occhi che guardavano un po’ a sinistra, come passando oltre, attraversandola senza riguardo. Non poteva bastarle. Inoltre quella foto non aveva odore di mamma. Non aveva nessun odore, protetta dal vetro, e neanche calore o forma. Una superficie liscia e fredda che non invogliava all’abbraccio e che di un abbraccio risvegliava, però, un’urgenza suprema.
Qui un altro bel commento! http://www.operanarrativa.com/index.php?q=node/565
p.s. onde evitare commenti che ritengo offensivi, come quello che troverete a questo post, chiarisco che il nuovo commento è dopo quello di Montagnoli, insomma dovete scendere più giù nella pagina.
Ho mangiato questa cosa buonissima...
Per sei/otto persone:
Tre o quattro grosse melanzane (circa un chilo e mezzo)
Cinquecento grammi di carne macinata, meglio se mista
(l'ideale sarebbe manzo, maiale e pecora o montone in parti uguali)
Una cipolla, una costola di sedano, una carota, uno spicchio di aglio,
un ciuffo di prezzemolo
Due pomodori ben maturi, spellati e privati dei semi
Erbe aromatiche (origano, timo, maggiorana)
Mezzo litro circa di salsa besciamella densa
Cinquanta grammi di parmigiano grattugiato
Quattro uova
Olio per friggere
Farina
Sale e pepe
Preparate il ragù: in una casseruola con due/tre cucchiai di olio rosolate le verdure tritate, aggiungete la carne e fatela rosolare mescolando bene; quando avrà preso un poco di colore salate e aggiungete i pomodori in piccoli pezzi. Fate cuocere per circa un'ora, aggiungendo poca acqua se dovesse asciugare troppo; dovrà risultare un ragù piuttosto asciutto.
A cottura ultimata aggiungete una buona presa di erbe aromatiche, pepate e lasciate raffreddare.
Nel frattempo tagliate le melanzane a fette di mezzo centimetro scarso, infarinatele leggermente e fatele brevemente friggere (dovranno essere a mezza cottura) in olio bollente; volendo realizzare un mussaka più leggero potrete anche cuocere le melanzane alla griglia, ungendole poi con poco olio crudo.
Preparate una salsa besciamella piuttosto densa, con circa mezzo litro di latte e burro e farina in proporzione; lasciate intiepidire.
A questo punto preparate il timballo.
Incorporate alla besciamella i tuorli delle uova ed il formaggio.
Incorporate al ragù gli albumi delle uova, mescolando accuratamente.
In una teglia da forno disponete gli ingredienti a strati: un primo di melanzane, uno strato di ragù, ripetete l'operazione e completate con un ultimo strato di melanzane.
Versate sul tutto la besciamella "arricchita" e passate in forno moderato per circa tre quarti d'ora