eraclito e il muro

scritto da cochina63 il domenica, dicembre 31, 2006,dicembre 31, 2006 16:37

E per finire l'anno in bellezza un altro bel commento al mio romanzo! (dal forum wmi)

Cara Cinzia,
Ho appena finito di leggere il tuo romanzo, che mi è piaciuto veramente molto. Amo le rappresentazioni della provincia italiana e tu sei riuscita a dare un’immagine molto vivida di ciò che si respira in un paese siciliano. Il tuo protagonista, Micciché, non può che destare antipatia nelle prime pagine, ma alla fine non si può fare altro che compatirne il destino. Questo tuo romanzo mi ha davvero colpito nel profondo: studiando e lavorando all’università, ambiente per molti versi non molto dissimile da quello che tu hai descritto, mi sento spesso un po’ Micciché quando critico il nepotismo dilagante, i concorsi truccati e le raccomandazioni. Spero che i miei siano effettivamente slanci dettati dall’onestà, e non dall’invidia per posizioni che non posso raggiungere. Oltre a momenti di svago mi hai offerto anche un motivo per riflettere su me stesso e di questo ti ringrazio.
Un saluto
Stefano

 

2007

scritto da cochina63 il domenica, dicembre 31, 2006,dicembre 31, 2006 09:33
Sfondo rosso e lettere nere per un capodanno in ghingheri e possibilmente non fuori dai gangheri!Ai libri, agli scrittori, ai lettori, ai musicisti e a tutte le animette sensibili: un 2007 di carta pentagrammata e non, da leggere, scrivere, suonare.Auguri...
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la nuova educazione?

scritto da cochina63 il sabato, dicembre 30, 2006,dicembre 30, 2006 13:56

Ieri al tg:  una proffa, ragazzi davanti a giochi elettronici. Bisogna stimolare la loro curiosità attraverso i mezzi che amano (video-giochi elettronici), dice la vecchia proffa.Ragazzo, vuoi suonare la chitarra come hendrix? ecco qui: modello cinque tasti colorati, ti siedi davanti al pc, fai partire il programma e schiacci i tasti... proprio come le chitarre per lattanti, avete presente?Mia figlia (anni 10, studia violoncello) parte subito con una scenetta: "Ah... ah... ho sbagliato! Ho spinto il tasto verde invece di quello blu,unghè unghè".

Io penso: sei salva, bambina? sei salva bambina mia?Riesci a percepire l'assurdità di quel servizio televisivo, la ridicolaggine della vecchia proffa che rinuncia a insegnare il pensiero a favore d'una macchina che pensa per l'allievo, ridi di quel marmocchio che immagina di suonare (cazzo, la difficoltà di suonare, la concentrazione, l'impegno, quelle duemila attività che il cervello deve svolgere a ogni secondo per suonare) spingendo uno per volta 5 enormi tasti colorati adatti a un orango spastico forse. Ridi, bambina mia, e gli fai il verso.Allora io penso che forse sei salva, ma ancora non basta... bisogna insistere. E poi mi chiedo: ma questi bastardi, che trattano i ragazzi come fossero dementi, che non li giudicano capaci d'impegno, d'intelligenza, che non li giudicano in grado d'immaginare di diventare Hendrix davvero, con una vera chitarra, con veri sogni che costano sacrifici... questi bastardi, dico io, chi li manda in giro? Come è permesso che facciano pubblicità in tv?

Intanto ai miei allievi darò il massimo del voto scolastico, anche a quelli che quando suonano mi fanno rizzare le carni, anche a quelli che sembrano orde di pipistrelli inferociti; e ai più bravi, a quelli che ti fanno pure sentire un po' di musica dovrò erigere un monumento: in ricordo della gioventù, che tutto può e davvero, senza elettroniche mistificazioni.

categoria:pensieri alieni
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donne ricette ritorni e abbandoni

scritto da cochina63 il venerdì, dicembre 29, 2006,dicembre 29, 2006 08:42

di Milvia Comastri, ed. Pendragon

Si è fatto aspettare questo libro, sebbene fosse in città, in magazzino, ma introvabile.Ne è valsa la pena, però. Non so recensire e il mestiere di critico non mi si confà, dunque intanto non dirò che è ben scritto, scorrevole, si legge in un soffio etc.etc. Dirò solo una cosa: mentre leggi sei nella storia, ti immedesimi e questo è ciò che deve fare un libro. Perciò, cara Milvia, smettila di sminuire il tuo libro di racconti perché a me piace, senza dubbio sei tra gli esordienti (che schifo di termine) che mi son piaciuti di più! Brava, son sempre più contenta d'averti incontrata (e ora due copie del tuo libro sono alla hobelix di Messina, per chi fosse interessato!).

p.s.commento del marito:Oh, questa sa scrivere!

categoria:letture, amici scrittori
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Quannu nasciu u bambineddu

scritto da cochina63 il giovedì, dicembre 28, 2006,dicembre 28, 2006 09:44

Stasera alle 21.15 alla chiesa-auditorium di S.maria Allemanna, attori cantanti cantastorie musicisti con la musica di Orazio Corsaro. Uno spettacolo davvero particolare.

p.s. ci sono anche io ovviamente.

categoria:musica
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Eraclito e il muro- il mio romanzo

scritto da cochina63 il martedì, dicembre 26, 2006,dicembre 26, 2006 18:24

é bellissimo! Davvero.
Molto malinconica la figura di Delia, è un peccato che la sua storia sia finita così.
Bello il particolare del muro, mi piace molto, anche per come influisce sulle persone che lo leggono.
Poi la Tosca... la parte che citi un po' richiama la vicenda di Miccichè e Delia.
Mi piace molto il linguaggio, molto colto ma mai ridondante di parole forbite, e i personaggi resi molto bene paesani con i dialoghi in siciliano, dialoghi che tra l'altro riesco a comprendere non ostante (eh eh) io non sia siciliano ma di tutt'altro dialetto!
Bellissimo, sei stata molto brava. Davvero sembra l'opera di una scrittrice molto navigata, sia per il linguaggio usato sia per la stesura della trama.
Ciao,
Ste.

p.s. Da parte di Stefano Corradi, frequentatore del mio piccolo blog.

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Simone il simpatico!

scritto da cochina63 il sabato, dicembre 23, 2006,dicembre 23, 2006 12:27
http://simonenavarra.blogspot.com/... Grazie e augurissimi gran simpatico!

Secondo pensierino natalizio

scritto da cochina63 il venerdì, dicembre 22, 2006,dicembre 22, 2006 12:44

In quanti hanno ucciso il signor Stramucci? in tanti... tutti quelli che passando hanno tirato dritto davanti a un anziano pestato a morte, nel traffico pieno delle 13.30.

A tutti loro il mio pensiero di natale: che riescano a perdonarsi.

Credevo che queste cose in Italia non sarebbero mai successe, ma forse non siamo più italiani...

categoria:vergogne
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Welby

scritto da cochina63 il venerdì, dicembre 22, 2006,dicembre 22, 2006 08:14

"Morire dev’essere come addormentarsi dopo l’amore, stanchi, tranquilli e con quel senso di stupore che pervade ogni cosa"

Spero che sia stato come immaginava...

Vergogna a chi ancora strumentalizza un fatto privato e una libertà di scelta che Dio stesso concede agli uomini.

categoria:vergogne
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amici di penna

scritto da cochina63 il mercoledì, dicembre 20, 2006,dicembre 20, 2006 12:35
Ricevo e volentieri diffondo http://www.magneticaedizioni.it/book_desc/978-88-89889-23-3.html dal simpatico Luigi.
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rinco prenatalizia

scritto da cochina63 il mercoledì, dicembre 20, 2006,dicembre 20, 2006 07:47
Mi alzo: un tir deve avermi investito stanotte, son tutta rotta, a ogni movimento scricchiola qualcosa. pensieri confusi strisciano come vermi a un passo dalla coscienza, a un passo però. mi trascino in cucina come uno zombie, occhi appiccicati ai sogni, premo il bottone (sante macchine del caffè che fanno tutto da sole: solo il bottone devo premere).L'espresso da 10 cent al kg all'etiope scende senza alcun aroma nella tazza fredda, lo condisco di dolcificante (bleah! non chiedetemi perché lo faccio a fronte di mezzo panettone divorato ieri sera, che poi a me il panettone fa schifo). Scarto la mia solita pillolina, infilo in gola col caffè (sì, masochista, che dire?) e... la mia solita pillolina?A un pelo, a un pelo! Sputo nel lavandino caffè e PILLOLA, quella  per il tumore del mio cane!L'avevo quasi inghiottita!Non oso pensare alle conseguenze... Insomma ieri cercavo le zampogne nel frigo (zucchine in realtà) davanti a mio marito che, basito, chiedeva Zampogne? Oggi ho tentato di curarmi il tumore al surrene con metodi casalinghi e un po' bestiali! Che farò domani? Urgono 10 ore di sonno a notte, in montagna!
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scrittori siculi

scritto da cochina63 il martedì, dicembre 19, 2006,dicembre 19, 2006 22:31
Su operanarrativa una bella intervista a Roberto Mistretta.
categoria:letture
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chi puccarìa!

scritto da cochina63 il martedì, dicembre 19, 2006,dicembre 19, 2006 08:19

Uno sputo per natale, pensierino.

Ieri prendevo un espresso: 70 cent... i negozi strapieni di gente nevrotica che comprava all'ubisca per natale.Al ritorno impilata nel traffico (1 ora per 10 km), alla radio ho sentito che a un etiope per 1kg di caffè (miscela arabica, tipo Illy, non so se mi spiego) arrivano forse 20 cent, spesso 10... Ho guardato i miei pacchetti di regali superflui, mi son sbirciata nello specchietto retrovisore e mi son data una sputazzata virtuale. pagheremo per ciò... io credo.

categoria:vergogne
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scritto da cochina63 il sabato, dicembre 16, 2006,dicembre 16, 2006 21:13

Giochino

Remo Bassini sul suo blog ha scritto che la mia scrittura gli ricorda quella di Camilleri, ho prontamente ribattuto che, a mio avviso, non la ricorda affatto e così mi è venuta voglia di fare un giochino: chi mi trova tra tutti questi mostri? (dal gioco sono esclusi colti e furboni, insomma dovete andarci a intuito altrimenti non vale).

N1 "Venne arrisbigliato, a notti funna, da un gran catunio di vociate e di chianti che veniva dalla cammara di mangiari.Ma era cosa stramma assà pirchì tanto le vociate quanto i chianti erano assufficati, squasiche chi stava facendo catunio non vulisse fari sentiri il catunio che stava facendo".

N2 "O quando tutte le notti-per pirgrizia, per avarizia-ritornavo a sognare lo stesso sogno: una strada color cenere, piatta, che scorre con andamento di fiume fra due muri più alti della statura di un uomo; poi si rompe, strapiomba sul vuoto.Qui sporgendomi da una balconata di tufo, non trapela rumore o barlume, ma mi sorprende un ribrezzo di pozzo, e con esso l'estasi che solo un irrisorio pedaggio rimanga a separarmi..."

N3 "Il procuratore varga era impegnato nel processo Reis, che durava da circa un mese e si sarebbe trascinato per altri due, quando in una dolcissima sera di maggio, dopo le dieci e non oltre la mezzanotte secondo testimonianze e necroscopia, lo ammazzarono"

N4"La recita quotidiana del rosario era finita.Durante mezz'ora la voce pacata del principe aveva ricordato i Misteri Dolorosi; durante mezz'ora altre voci, frammiste avevano tessuto un brusio ondeggiante sul quale si erano distaccati i fiori d'oro di parole inconsuete:amore, verginità, morte (...)".

N5 "In casa Navarra era festa, quella sera.Il povero barone don Raimondo, che arrabbattavasi da anni e anni in mezzo ai debiti e agli altri guai, colla croce di due figlie da marito per giunta, ne dava una, delle figliole, al figlio unico di don Nunzio Rametta(...)".

N6"Io ero, in quell'inverno, in preda ad astratti furori.Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare.Ma bisogna dica ch'erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto.Da molto tempo questo,ed ero col capo chino".

N7 "Non è lacrima di cielo, né conca dove la sorgiva 'nguma, tra la vecchia alleanza di muschi, il suo inviolato imene d'acque. E' currulìo di gocce, nell'arso pistillo della tua vena, madre, un sordo miserere per una burrasca di polsi già consunta".

N8"Veleggiando i romani, dall'oriente, verso l'italia, portavano la mandorla e un cielo adatto volevano cercarle; e sbarcati in sicilia, portandovela a mani giunte, ve la piantarono. Attecchita che fu, la videro lucere e moltiplicarsi per innesti su albicocche e susini; ché prima era minuta, estranea, corriva al suolo(...)"

N9"Pellegrino Maria Sostene Mezzasalma aveva un nome che a scriverlo ci voleva un’ora. In effetti, di nomi ne aveva tre: Pellegrino, Maria e Sostene, e a metterli nero su bianco, le rare volte che gli era accaduto, lui era decisamente velocissimo; soprattutto se paragonato alla maggior parte dei paesani che per comporre l’anonima croce che li rappresentava, in primis davanti alla legge, sudavano sette camicie"

N10"La pioggia, caduta a diluvio durante la notte, aveva reso impraticabile quel lungo stradone di campagna, tutto a volte e risvolte, quasi in cerca di men faticose erte e di pendii meno ripidi. Il gusto dell'intemperie appariva tanto più triste, in quanto, qua e là, già era evidente il disprezzo e quasi il dispetto della cura di chi aveva tracciato e costruito la via (...)".

N11"Appena chiusa la telefonata Tancredi accosta l'orecchio alla portaper sentire che succede dall'altra parte.Ma siccome la porta è molto spessa, ci mette alcuni secondi a capire che per distinguere qualcosa deve far aderire il padiglione auricolare al legno. Tentativo che esegue con molta accuratezza.A un certo punto l'orecchio fa ventosa sulla superficie smaltata della porta".

categoria:giochiamo
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che strazio...

scritto da cochina63 il venerdì, dicembre 15, 2006,dicembre 15, 2006 22:04
Ieri un collega raccontava una barzelletta sugli omosessuali e giù tutti a ridere come pazzi.Ogni tanto qualche stupida allusione la fa persino il mio amato Fiorello... ma che strazio...quando la smetteremo? Quando si uscirà dal medioevo?Ho amici omosessuali: si nascondono, fingono... e magari gli toccherà pure ridere delle barzellette. Io ci soffro...
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uffa che fatica...

scritto da cochina63 il venerdì, dicembre 15, 2006,dicembre 15, 2006 11:48
Vorrei un pensiero natalizio, qualcosa che per un po' mi facesse sentire bambina: un desiderio,un programma,un'ora strappata all'agitazione, un ricordo caro da rispolverare coi lucciconi e il sorriso.Ma da quando son tornata è tutta una girandola d'impegni, con tanta musica però...magari comincio con lo smettere di lagnare?
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foto di Roma-eraclito e il muro

scritto da cochina63 il giovedì, dicembre 14, 2006,dicembre 14, 2006 20:35
nei media si vedono meglio.Presentazione Cinzia Roma 001Presentazione Cinzia Roma 016Presentazione Cinzia Roma 015ma mica vi perdete nulla...

miaooooooooo

scritto da cochina63 il giovedì, dicembre 14, 2006,dicembre 14, 2006 08:38
Alla presentazione il mio editor si è ulteriormente esposto confermando la prossima pubblicazione de La jatta!!! Miaoooooooooooooooo!
categoria:la jatta
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Eraclito e il muro-Roma

scritto da cochina63 il mercoledì, dicembre 13, 2006,dicembre 13, 2006 08:03

Cinzia e NicolaEccomi, appena tornata dalla capitale. Un'esperienza umana bellissima. Ho conosciuto tante persone generose, simpatiche, stimolanti. Mi sento tutta contagiata di vita e umanità. Mi dicono che la presentazione è stata bella e che sono stata brava e voglio crederci come  a una favola che allarga il cuore.Sono tutta scombussolata dal viaggio e felice di essere a casa... eppure oggi mi pare di essere sola quaggiù... Mi mancate angioletti del web! davvero...

p.s. un bacio particolare a Gabriella Saracco e MilviaComastri, angeli con grandi ali.

ci siamo quasi-Roma arrivo...

scritto da cochina63 il giovedì, dicembre 07, 2006,dicembre 07, 2006 08:58

copertina_eraclitoParto domani sera.Sabato vedrò alcuni di voi e lunedì spero altri. Sono emozionata... come sempre.

p.s. chi fosse interessato alla presentazione del mio romanzo  -Eraclito e il muro-  controlli a destra in categorie: Eraclito e il muro- presentazioni.

(qualcuno mi ha scritto: bisogna essere senza pudore per fare gli scrittori, a causa del marketing di sè che si è costretti a svolgere.Forse è vero, eppure quanta umanità in tutto ciò.Spero che sarà bello anche questa volta.)

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