habanera

scritto da cochina63 il venerdì, marzo 30, 2007,marzo 30, 2007 07:42

Un pezzetto di Habanera per una vecchia ragazza che, oggi, ben mi rappresenta.

"Come se i morti e i fantasmi potessero tenere compagnia. Pensò. Come se scrivere della propria vita potesse aiutare a capire il rotolare dei giorni, il cortocircuito della mente, l’assopirsi di un’anima in un lago di nulla e inconsistenti fischi.

Tuttavia la scriveva ancora, quella storia, anche se più con la mente che con la penna; aveva detto l’ennesima mezza bugia. Passava le giornate a raccontare fandonie. Ogni volta che parlava a suo marito, a ciò che si sforzava costantemente di considerare ancora suo marito, non faceva che fingere: con lui, con se stessa. E quando telefonava a Paola, le menzogne erano ancora altre: rassicuranti perlopiù, protettive.

Per assurdo, le pareva credibile solo ciò che accarezzava con la fantasia. Quell’avventura che narrava, malamente, un po’ ogni giorno, e che era ricordo, verità, ma anche sogno, soprattutto sogno ultimamente; era solo un’altra delle sue realtà virtuali e si vergognava di confessare che, tra tutte quelle che era obbligata a inventare, rimaneva la preferita: l’unica esistenza che le restava da saccheggiare per tirare avanti, una festa della vita andata.

 Una festa impossibile nella sua casa muta; una festa in cui s’infilava di soppiatto, possedendo  desideri seccati, come fiori in un libro di poesie, indossando abiti, maschere, emozioni perdute".

 

 

risveglio da dio...

scritto da cochina63 il giovedì, marzo 29, 2007,marzo 29, 2007 07:44
Succede spesso ed è meraviglioso: in quel momento di dormiveglia, quando ancora la giornata non ti è zompata addosso, di avere intuiti e progetti meravigliosi. Tutto pare fattibile, sogni esplodono sullo schermo delle palpebre, ti rigiri tra le lenzuola sentendoti un dio che può ogni cosa. Non ha importanza cosa: un nuovo libro, spostare i mobili della casa, organizzare una festa della musica per le scuole della città, dimagrire 10 kg... non ha importanza. In quel momento fatato senti di avere le forze per cambiare tutto, per inventare un nuovo giorno. Torni adolescente forse... Il problema è che poi suona la sveglia e devi aprire gli occhi: puff... anche oggi ti senti così stanco! ti trascini in cucina e metti su il caffè, sussurri: ho sonno.
categoria:pensieri alieni
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povera gioventù...

scritto da cochina63 il mercoledì, marzo 28, 2007,marzo 28, 2007 07:02
Guardo mia figlia che guarda il telegiornale e mi chiedo se tutta questa realtà non sia davvero troppo per i ragazzini... mi pare una violenza continua ciò che sentono e vedono e con un effetto anestetizzante per giunta. Da adulti saranno più bravi di me? Saranno pronti a incassare sozzure e squallore meglio di quanto abbia fatto io che son Biancaneve, tutto sommato, ancora oggi? Gli rimarrà uno spazietto candido da colorare con sogni e poesia? E allora son felice che lei, mia figlia, studi musica. Felice del rapporto morboso che instaurerà con il proprio io: corpo e mente. Felice del tempo che passerà a cercare il suono, il bel suono che diventa musica, e l'intonazione e la maniera giusta ,e vera dunque, indiscutibilmente, di esprimere un discorso musicale. Quello sarà il suo tempio, la musica. Quella la sua salvezza come per quasi tutti noi che alla musica abbiamo regalato la giovinezza.
categoria:musica
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riflessione

scritto da cochina63 il martedì, marzo 27, 2007,marzo 27, 2007 09:44
In merito alle lunghe estenuanti discussioni sul valore presunto o reale delle visite nei blog ho preso una bellissima decisione: ho tolto "shnistat" o come diavolo si chiama! ecco, non saprò più chi viene, da dove, perché, quando quanto e così via! Ahhhhhhhh libertà!
categoria:pensieri alieni
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firmate

scritto da cochina63 il martedì, marzo 27, 2007,marzo 27, 2007 08:19
categoria:comunicazioni
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Babyyyyyyyyyyy

scritto da cochina63 il lunedì, marzo 26, 2007,marzo 26, 2007 20:54
Babyecco baby, non è bellissima?
categoria:il diario di baby
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il giorno dell'invidia...

scritto da cochina63 il domenica, marzo 25, 2007,marzo 25, 2007 11:06

oggi un post di gabrilù, sulla sua partenza per l'Ungheria, mi ha fatto riflettere sulla mia situazione e ho provato una profonda fitta di invidia...

A me è sempre piaciuto viaggiare e più di questo mi piaceva la mia indipendenza, il fidarmi di me stessa (che col viaggiare ha molto da spartire ovviamente). Ho sempre viaggiato, fino ai 31 anni circa, per lavoro essenzialmente , di qua e di là col mio violinetto e la valigia; era bello. Poi... la prima crisi in autostrada, (impossibile guidare, la strada ondeggia come un mare e la macchina pare scivolare sull'olio, seguono crisi di respirazione e blocco del lato sinistro del corpo) la morte di mio padre è stato il colpo di grazia... per un mese non sono più uscita da sola e dopo: un peggioramento dietro l'altro fino a rendermi schiava di percorsi obbligati che posso variare di poco. Insomma partire, da sola, mi è negato o quasi. Chissà quante persone sono nel mio stato (eh sì, ché pare che il panico sia malattia piuttosto diffusa), mi piacerebbe parlare con loro, confrontare la nostra paura di morire... riuscire a riderci su magari... magari. Immagino Gabrilù in Ungheria, forse da sola, be' la immagino sola, e provo così tanta invidia per la sua libertà...

categoria:pensieri alieni
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Ammaniti-come dio comanda

scritto da cochina63 il sabato, marzo 24, 2007,marzo 24, 2007 07:31

Finalmente leggo Ammaniti:

Era da tanto, da quando ho letto Irving direi, che una storia non mi catturava così tanto. Come per Preghiera per un amico o Il mondo secondo Garp mi sento trascinata in un'altra famiglia, vivo con i personaggi e non vedo l'ora di continuare a leggere. Una sensazione bellissima...

categoria:letture
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eraclito e il muro

scritto da cochina63 il venerdì, marzo 23, 2007,marzo 23, 2007 19:34

mentre una tristezza mortale mi appanna....un commento mi addolcisce la serata.

Ero già preparata alla tua scrittura brillante e divertente, al fatto di sghignazzare da sola, leggendo alcuni passaggi.
Ti ho trovata grande negli affreschi collettivi: i paesani al concerto, i ricoverati della clinica privata...
Davvero li ho visti, ho sentito la mescolanza di profumi e belletti, ho visto strascichi e nastrini e capelli cotonati!
E ho trovato meravigliosi anche i personaggi di secondo piano: i due del bar, la signora Rosa! Divertentissimi senza essere macchiette,
credibili, meriterebbero un romanzo a parte.
 
Poi mi ha colpito la tua abilità nel descrivere quelli stati d'animo imprecisi e nebulosi, quelli che si fatica ad afferrare e ancor di più a descrivere.
Per esempio, quando parli dell'agitazione serpeggiata nella clinica all'arrivo della primavera, ho sentito di aver trovato le parole che fotografavano perfettamente quel particolare stato d'animo che ci assale un po' tutti, con i primi caldi.
" un'allegria insoddisfatta, un bisogno imperioso di rinascita".
Lo trovo perfetto, sorprendentemente calzante.
 
E alcuni personaggi decisamente non si dimenticano. Come Antonio, per esempio. (assolutamente irresistibile, una deliziona perversione incarnata!)
Ecco, se posso farti una critica, o meglio, esprimerti una mia perplessità, l'unica cosa che ti rimproverei è proprio il tuo "abbandono" di personaggi al loro destino.
Prima Antonio, appunto, che mi sarei aspettata "rispuntasse", in qualche modo.
Poi la dottoressa, scacciata per ben due volte, senza che lei si ribelli. Non so, la sua debolezza me la rende antipatica, come donna. (non che questa sia una critica nei confronti del libro, solo un parere squisitamente personale...) Si presta ad aiutare l'uomo che più dovrebbe odiare nella vita senza battere ciglio, si fa cacciar via come un cane. Non so, dopo la - superba - scena in cui si rifiuta di perdonare i genitori (e lì tifavo per lei spudoratamente) mi sarei aspettata di più da lei. La immaginavo pronta alla vendetta, pronta a vincere, questa volta.
Poi Micchichè, portato via troppo in fretta, forse. La sua "riapparizione" sulle pagine del gazzettino, mi lascia comunque un po' insoddisfatta.
 
Mentre ho adorato la "zampata" finale, gattopardesca...
E' cambiato tutto ma non è cambiato niente. Fantastico!"
 Sabrina

"

diario

scritto da cochina63 il venerdì, marzo 23, 2007,marzo 23, 2007 08:32

Alla presentazione di Eraclito che ho fatto a Messina uno psicologo, presente tra il pubblico, è intervenuto (non per portarmi via, tranquilli) e tra le cose che ha detto una mi è rimasta in mente. Ieri un episodio scolastico me l'ha riportata alla memoria. Un mio allievo mi raccontava del prof di ... che, vedendo scrivere una ragazzina durante la sua lezione, ha preso fogli-penne etc. e li ha buttati nella spazzatura.

Lo psicologo aveva detto: una delle cose più tristi che stanno succedendo è che i ragazzi non usano più la scrittura come terapia. Così ho ricordato i miei diari (e quelli delle mie compagne che scrivevo dopo il mio), le ore di lezione passate a comporre poesie e pensieri, a scrivere lettere. (Mi è più chiaro perché non ricordi nulla di molte materie.... sigh!). La scrittura come terapia e crescita-approfondimento-conoscenza di sè in età adolescenziale è importantissima, per me è stata fondamentale. Senza scrivere mi sarei forse buttata dalla finestra, perché crescere l'ho davvero trovato crudele, duro, pauroso, insostenibile a volte. Mi chiedo: ma quel prof... come si è permesso e cosa sa della sua alunna? E quanta ingiustificata violenza c'era in quel gesto se i miei ragazzi hanno sentito l'esigenza di raccontarmelo a cinque ore di distanza? Forse hanno intuito che scrivere per quella compagna è importante? Non lo so, ma il dubbio a me sarebbe venuto...

categoria:pensieri alieni
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racconti

scritto da cochina63 il giovedì, marzo 22, 2007,marzo 22, 2007 18:47
Tra un romanzo e l'altro ho collezionato un bel po' di racconti (originaria passione), ora ho un bel malloppetto... chi me lo pubblica?
categoria:i miei libri
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leismania

scritto da cochina63 il giovedì, marzo 22, 2007,marzo 22, 2007 07:10
Baby non ha la leismania!!!! sono felice!
categoria:il diario di baby
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un editore legge Eraclito

scritto da cochina63 il mercoledì, marzo 21, 2007,marzo 21, 2007 18:22
 "E' effettivamente avvincente, forse mi da fastidio
qualche vuoto o meglio qualche descrizione un po' "sintetica" sul movimento
in scena. Tanto per citarne una, quando l'avvocato legge le due recensioni
alla fine del racconto, io mi immaginavo smorfie, sudore, rabbia, orgoglio
ferito, tracotanza, ecc. questo mentre lui leggeva, ma "io" non leggevo di
questi "effetti"  su di lui se non una descrizione sulla sua reazione solo
alla fine della "sua" lettura. Mi ero fatto l'idea, da alcune pagine prima,
che quel momento fosse l'apoteosi del capitolo, l'esplosione e la condanna
del suo essere presuntuoso, pretestuoso, macchiavellico e arrogante.
Ma sei brava, molto brava, e come nel leggere "la Jatta" ti vedo più in alto
di me, più in alto di molti, camminare leggera sopra le nostre banalità.
Tutto scorre fluido, non annoi, fai visualizzate gli scenari e assaporare i
gusti e sentire il vento sulla pelle.
Ormai i tuoi personaggi sono fissi nel mio cuore come gente reale, che
conosco da anni. Forse quando sarò più vecchio e sclerotico parlero a
qualcuno di un avvocato La Russa che conoscevo e che abitava in sicilia".
 

la corrispondenza ideale

scritto da cochina63 il mercoledì, marzo 21, 2007,marzo 21, 2007 07:25

www.giovannisollima.it ogni tanto ve lo tiro fuori, ché magari passa gente nuova qui. Per me i suoni di Giovanni rappresentano spesso quelli del mio animo. Insomma a volte è più che musica, è ciò che vorrei dire ma senza la zavorra delle parole o l'impegno della comprensione, dritto al cuore come una freccia. Una corrispondenza ideale insomma. Abbiamo spesso parlato di genio e arte... ecco: Giovanni è un artista geniale e un fine musicista. Se vi capita di sapere di un suo concerto andate, sarà un'esperienza fuori dalla norma ve lo assicuro.

p.s. qui http://www.giovannisollima.it/calendar.asp il calendario dei suoi concerti.

categoria:musica, amici artisti
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femmine

scritto da cochina63 il lunedì, marzo 19, 2007,marzo 19, 2007 17:25
Ho saputo che l'antologia erotica Femmine, ed.Delos di prossima uscita (che ospita il mio racconto porcello La signora Rosa) sarà alla fiera del libro di Torino; carino... son contenta.
categoria:i miei libri
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le lettere impossibili

scritto da cochina63 il sabato, marzo 17, 2007,marzo 17, 2007 11:19
Oltre a Non c'è musica qui http://caliyuga.splinder.com/ un' altra lettera impossibile.
categoria:parole in regalo
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Non c'è musica

scritto da cochina63 il venerdì, marzo 16, 2007,marzo 16, 2007 07:53
Oggi su  www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=45 mio racconto, autobiografico, già pubblicato sulla rivista writermagazine, ed. delos, nr 6.
categoria:i miei libri
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per l'Africa

scritto da cochina63 il giovedì, marzo 15, 2007,marzo 15, 2007 19:23

son contenta di far pubblicità a qualcun altro, copioincollo dunque

Carissimi,

sono orgogliosa di informarvi che è stata finalmente pubblicata Wakati Ujao, Futuro Africano. Di che si tratta? Di un'antologia di racconti di fantascienza che vedono l'Africa come protagonista. E' in vendita su lulu.com (http://www.lulu.com/content/722977) e il ricavato della vendita del libro andrà a favore dell'Amref. L'antologia contiene un mio racconto "La Barriera", che è stato illustrato da mia sorella Mitsu.

Bene, il libro può essere ordinato sul sito di www.lulu.com andando sui seguenti link http://www.lulu.com/content/722977 o http://stores.lulu.com/WebTrekItalia L'idea è nata dalla redazione di Web Trek Italia (http://www.webtrekitalia.com/) che ha portato il progetto fino alla sua realizzazione concreta, quindi un sentito grazie va a loro. L'antologia ha un costo di 12.50 euro e, come già detto, il ricavato andrà ad Amref (www.amref.it) un'organizzazione che si batte per i diritti dell'Africa. Noi scrittori siamo stati contattati e invitati a produrre qualcosa... Una visione futuristica e fantascientifica che riguardasse l'Africa. Con me ci sono nomi quali D. Altomare, C. Chillemi, S. Conti, E. Di Stefano, M. Gambaro, S. Massera, M. Morellini, P. Preziati e A. Tintori. I nostri racconti sono stati illustrati da disegnatori da noi scelti, che hanno dato libero sfogo alla loro fantasia.
Insomma si è trattato di un bel lavoro di squadra che ha portato alla realizzazione di un libro di qualità, che vi invito a leggere. Non solo per un piacere personale, ma anche per dare una mano a chi soffre tutti i giorni.
E' un libro, questo, che di certo non sfiguerà nella vostra libreria sia per contenuti che per ideali. Dunque confido in voi tutti e nel vostro aiuto.

Naturalmente mi aspetto da parte vostra un bel passaparola a tutti i vostri amici e conoscenti per il sostegno di questo progetto. Dunque mettere tranquillamente mano alla vostra rubrica di indirizzi!

Vi ringrazio sin d'ora e vi auguro una buona lettura

Annarita Petrino

categoria:
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la masseria delle allodole

scritto da cochina63 il martedì, marzo 13, 2007,marzo 13, 2007 09:09

Chi ha letto questo libro?

Ho un ricordo bellissimo: una cena alle due di notte con tonno in scatola,una dormita fonda di stanchezza nello studiolo del regista, all'ultimo piano. Fuori, la terrazza piena di rose e i tetti di Roma. Io nel lettino, dove forse lui faceva la pennichella, sfiorando per un attimo un mondo di idee inaccessibile, emozionata.Proprio un bel ricordo...

categoria:parole in regalo
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parole che fanno male

scritto da cochina63 il lunedì, marzo 12, 2007,marzo 12, 2007 10:14

Avevo già letto questo commento "gli scrittori veri non passano laq loro giornata sul blog, e questo per due ragioni: primo perchè il mestiere del romanziere è un mestiere a parte rispetto la scrittura sui blog, secondo, perchè i romanzieri veri passano i giorni in lavori di ricerca sui materiali, impegno profondo della loro anima e vero sentimento partecipativo per le cose dalle quali nasce poi la loro scrittura" di terrarossa. Oggi qualcuno me l'ha fatto notare e dunque lo riporto dal blog di Scialli e ventagli. Avevo aperto una discussione dopo averlo letto, la ripropongo. Perchè? perché c'è qualcosa che fa male in queste parole. Scrittori veri, per es. Impegno profondo, pure. Vero sentimento partecipativo, anche.

Non so se sono tra le delusioni di Terrarossa, non credo neanche di essere una vera blogger cmq e di certo la parola Scrittore non chiarisce del tutto la mia posizione. ma, mi chiedo, cosa è uno scrittore vero? e chi può dire quanta anima ci sia nelle parole, persino in quelle semplici, sgrammaticate, oziose. E chi ci dice che gli esempi riportati da terrarossa siano più veri dei libri sgangherati che ha letto. Forse questi grandi scrittori non passano ore sul blog, giusto. Magari le passano al ristorante però, alle cene alla moda, alle feste, ai cocktail tra artisti, in piscina a nuotare... mentre schiere di lavoranti procurano le informazioni per il libro, editor raffinati ripuliscono dai refusi e suggeriscono miglioramenti... O magari le passano a discutere di pubblicità, di come attrarre meglio il lettore. Magari no, però. Chi lo sa?

E: davvero un grande romanzo ha bisogno di tutto questo lavoro? di tutte queste ore? di tutte queste informazioni al di fuori della vita di chi scrive? forse (e penso a Eco per es.) e forse no ( penso anche a Il gattopardo...) e davvero poi, tutto ciò produce più anima?più verità?

Non so, credo che queste parole facciano male a chi scrive semplicemente perché ne sente il bisogno a ama ciò che fa, il suo piccolo lavoro... da scatolone magari.

categoria:pensieri alieni
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