scritto da cochina63 il lunedì, aprile 30, 2007,aprile 30, 2007 08:31
Ieri a Milazzo, novità? niente ansia... mi sono solo divertita! 12 libri, e non è male. Il complimento più bello è di mio marito che dice: hai una voce bellissima...(almeno quella...). La faccia più strana: quella di mio suocero, anni 78, un po' all'antica, mentre presento il prossimo romanzo dicendo che è la storia d'amore tra un pensionato e una transessuale.Il commento più bello: la relatrice che proclama (e aspettavo da tanto questo) che nel libro ci sono anche bellissime pagine poetiche. La domanda più carina: un tipo, accompagnato da nordici (alti e biondi) che chiede: lei parla dello sguardo con cui l'avvocato e il cameriere s'intendono senza quasi parlare, ma è sicura che al di fuori della sicilia la gente capisca davvero di cosa parla? (a questo dovete rispondere voi, io penso di sì), il tipo ha poi comprato 3 libri, regalandone uno ai nordici che all'uscita mi hanno chiesto: avremo bisogno della traduzione?
Adesso Palermo? speriamo.
scritto da cochina63 il venerdì, aprile 27, 2007,aprile 27, 2007 12:34
Rostropovich è morto. Un grande. Trascrivo le parole di mio marito: Era il violoncellista della nostra generazione, ci sono rimasto male, è come quando muore un papa, un re... che hanno fatto un'epoca. La nostra...
scritto da cochina63 il venerdì, aprile 27, 2007,aprile 27, 2007 09:20
Domenica pomeriggio alle 18.00 qui: http://www.libreriapuck.it/vtr.php
è carina questa libreria, davvero e i proprietari sono simpaticissimi!
scritto da cochina63 il giovedì, aprile 26, 2007,aprile 26, 2007 20:14
vedete bene o è successo qualcosa?
scritto da cochina63 il giovedì, aprile 26, 2007,aprile 26, 2007 08:46
Ho scoperto questo libro su un forum, poi ho letto un bellissimo post ,dalla mazzucato-libri brutti, dove se ne legge un illuminante estratto. Nel frattempo ho chiuso e quasi revisionato il mio racconto per la nuova raccolta (spero di spedirlo in giornata così da iniziare finalmente le danze). Un racconto che s'intitola Un'altra Julia ed è dedicato a Julia Pastrana.(pensa tu!)
Adesso son qui, davanti allo schermo, a scrivere... no, a chiedermi: ma che succede? cioè: che succede alle donne?Che diavolo è successo alle donne? sono mortificata, ecco. L'aggettivo giusto è questo! In che razza di società cresce mia figlia? le donne si vendono, ovunque. Si svendono anzi. Per soldi.E non ditemi che ormai è così, che il mondo va così e che etc.etc. lasciatemi piangere su questa sorte meschina. Televisione, libri... ovunque donne come carne da macello. Donne sempre belle-giovani-eterneadolescentiassetatedisesso. Donne che pensano in continuazione al maschio. Che vivono per lui, che muoiono per rifarsi una tetta che ha allattato, uno zigomo, che schioppano per levarsi 180 gr di ciccia dal ventre. Non possono più invecchiare le donne, non possono avere capelli bianchi, pance sformate, zampe di gallina... e devono, devono, star lì a pensare al pisello tutto il giorno! dal menarca in poi e ben oltre la menopausa (e che? mica si può andare in menopausa: cerotti, pilloline accidenti! subito ché poi invecchi). E pure quando fingono di ironizzare... eh no, non incantano: sesso! comunque, ovunque! Il sesso tira, vende, alletta (in tutti i sensi).
e capisco oggi perché continuo a parlare di questo argomento, libri-sesso, non è per i libri, no. Per la donna è! Ché mi chiedo: ma che cavolo è successo alle donne?
scritto da cochina63 il mercoledì, aprile 25, 2007,aprile 25, 2007 14:48
Quella mattina stava affacciata alla finestra della sua stanza, indolente e un po’ annoiata, a pettinarsi. Lo faceva spesso, per abitudine, guardando il viavai che dalla piazza proseguiva verso il belvedere passandole sotto il naso; era un risveglio allegro, coi ‘Buongiorno Marì’, Ciao Marì’, Che fai Marì’” a interrompere il flusso pigro dei pensieri ancora addormentati.
Quel giorno, però, c’era una curiosa calma: sembrava che nessuno in paese fosse fuori a fare le solite faccende. All’inizio sentì solo le grida, giù in piazza, oltre la sua portata visiva; si sporse per capire cosa succedeva e, dopo poco, vide un uomo che veniva su per la strada, sfiancato, correndo e cadendo, invocando pietà; dietro di lui un gruppo di persone, silenziose come a un funerale, minacciose.
Il fascista aveva gli occhi da pazzo, sentiva di non farcela più ed era chiaro che, non appena si fosse fermato, scarponi, randelli e pugni, o un’impiccagione sbrigativa nella migliore delle ipotesi, avrebbero dato il colpo di grazia alla sua vita sbagliata, in un assurdo e macabro trionfo di giustizia ideale. Marisa non ci pensò neanche un attimo, si precipitò all’entrata principale e, quando l’uomo le fu a tiro, lo trascinò dentro, senza neanche guardarlo in faccia, senza sapere chi fosse o cosa avesse fatto, in un impeto di umanità e solidarietà assoluta. Qualcuno, dalla folla, cominciò a gridare ingiurie; la gente, eccitata, si mise a correre. Lei riuscì a sbarrare il portone e, rincuorandolo e sospingendolo, condusse il poveraccio alla seconda uscita, dall’altro lato dello stabile. Lo fece scappare da lì, dalla porta di servizio, giù per l’antica scalinata di pietra che lentamente svaniva ingoiata dai roveti, digradando verso la vallata; mentre il gruppo inferocito tempestava il portone di calci e bastonate, e sua sorella tremava di paura prevedendo rappresaglie e guai d’ogni tipo, Marisa lo seguì con lo sguardo fino a veder scomparire la sagoma tra gli alberi, poi chiuse la porta con due mandate e si concesse il lusso d’un breve batticuore. Era fatta così: era istintiva, quasi infantile a volte e dell’infanzia aveva la purezza e la semplicità.
Forse anche per queste sue doti la perdonarono e il suo gesto insinuò persino un dubbio sulla ragionevolezza di quelle sanguinose vendette. Insomma, presto fu tutto dimenticato; tanto che, a qualche mese di distanza, anche il fascista poté tornare a vivere indisturbato a casa sua.
da Marisa dagli occhi d'oro, cronache materne
scritto da cochina63 il martedì, aprile 24, 2007,aprile 24, 2007 19:45
(Acqua è stato un piccolo esercizio in una mattina di noia).
FARANEWS ISSN 1590-8585
Mensile di informazione culturale a cura
di Fara Editore http://www.faraeditore.it/faranews/nuovo.shtml
Numero 89
Maggio 2007
Editoriale: I vincitori del concorso Prosapoetica 2007
Questo numero è dedicato ai vincitori e ai segnalati dai giurati del nostro concorso dedicato alla terra di nessuno fra prosa e poesia. Come da bando ai vincitori ricevono nostre pubblicazioni premio, oltre alla pubblicazione in queste pagine.
I giurati (che ringraziamo di cuore) Antonella Pizzo, Cristina Babino, Davide Aguzzi, Luigi Nacci, Luigi Metropoli, Marco Scalabrino e Fara Editore sono lieti di proclamare (v. anche il certificato).
Vincitori
1. Tania Giuga (Aci Sant’Antonio, CT) con (senza titolo) (vince 15 libri)
“Per le atmosfere di luoghi lontani e le immagini di colori che fluttuano fra il blu oltremare, il bianco mai bianco, il rosso cupo del sangue, un viaggio nel dolore e di parole che si fanno libro, quaderno, e consolano.” (AP) – “Apprezzabile per una certa perizia nelle scelte lessicali, per il vocabolario a tratti inusuale e per l’eleganza complessiva della composizione” (CB) – “La scrittura ai tempi della violenza, della segregazione, delle guerre religiose e razziali. La prosa è asciutta e tesa come un arco, producendo un insolito stridore dalla frizione con la complessità della scrittura femminile-scrittura ‘altra’: le parole premono da una gabbia-grata e rappresentano l'unica speranza di liberazione e salvezza.” (LM)
2. Stefano Leoni (Forlì) con Distacco (vince 10 libri)
“Inquietante vedovanza e distacco doloroso, una macchia nel muro, metafora di una colpa o di un passato che non si può o non si vuole cancellare. Una scrittura ricca di pathos e tensione, che si conclude con un taglio netto.” (AP) – “Impianto narrativo abbastanza originale, scelte lessicali semplici ma intelligenti, attente a restituire varie sfumature emotive.” (CB)
3. Raffaele Ibba (Cagliari) con Miriam Virgo (vince 5 libri)
“Mistero e caposaldo della fede cristiana. La maternità di Maria Vergine, «dono che dentro ti germoglia», segnata dall’annunciazione, «e sapere di annunci è cosa di donne», e dalla cognizione che, nel «Suo essere Altro», il figlio sarà uomo e sarà Dio, la sua venuta «il parto del mondo», il sorgere di una nuova alba per l’umanità. Maria, il cui «essere bella» è grazia divina. Spiritualità, liricità, lievità promuovono questo verbo.” (MS)
Sono stati inoltre menzionati e selezionati per la pubblicazione in questo Faranews:
Fabio Donalisio (Savigliano, CN) per Domenica non ha l’aspetto
“Il problema più importante per noi… recita una canzone di tanti anni fa. La Domenica, malgrado l’aspetto non sia quello «di un giorno in cui ti spezzano», «non c’è nessuno per te, né al telefono né al campanello». Ciò nondimeno, urge rispondere di NO allo sguardo che vaga «dal divano al lavandino», alle «birre, i mozziconi e i caffè», e passare «alla prossima domanda». L’ordinario vivere più prosa che poesia.” (MS)
Cinzia Pierangelini (Messina) per Acqua
“L’acqua del sacco amniotico, la nascita di bambino. È l’inizio. L’acqua all’origine della vita. L’acqua alla fine della vita. È la morte per acqua, un ritorno alla madre. Brevi pennellate, in una sola scena si racconta una vita intera.” (AP)
Marinella Galletti (Cento, FE) per Percezione dell’esperienza d’amore
“Una pièce 'teatrale' la cui sintesi, per squarci lirici formali mutuati da Apollinaire e dai Futuristi, sono la coscienza e la conoscenza di sé, «consistenza, materialità e psiche… in grado di leggere l’io profondo delle cose», e la progressione verso l’Amore, «conosco la sua casa, sento la sua voce, io e lui nella stanza. Qualcosa si compie e si consuma.” (MS)
Laura Vicenzi (Bassano del Grappa, VI) per Verdi parole d’amore
scritto da cochina63 il martedì, aprile 24, 2007,aprile 24, 2007 10:38
scritto da cochina63 il martedì, aprile 24, 2007,aprile 24, 2007 07:25
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Gentile Cinzia, questo è il tuo oroscopo per Martedi' 24 Aprile:
Scorpione,
Le cose iniziano a procedere come desideri tu, continua così! In ambito lavorativo, sarai aperta alle varie proposte di snellimento delle procedure burocratiche ed apporterai il tuo concreto contributo alle innovazioni. In amore, evita i toni troppo accesi e prendi tu le redini della situazione.
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p.s.mi chiedo se quelli che oggi moriranno l'hanno letto...
scritto da cochina63 il lunedì, aprile 23, 2007,aprile 23, 2007 07:26
Sarò presente anche quest'anno, sotto forma di LIBRO, al pad. 1, credo se ho capito bene, con Eraclito e il muro ed.GBM (Mesogea) e con Femmine, ed. Delos Books
scritto da cochina63 il domenica, aprile 22, 2007,aprile 22, 2007 20:09
Finito l'ultimo racconto per la raccolta!!! adesso inizia la correzione. Sono contenta e sodddisfatta!
scritto da cochina63 il sabato, aprile 21, 2007,aprile 21, 2007 07:39
son particolarmente contenta di questo
http://www.bombasicilia.it/rubriche/ Grazie a tutti, davvero.
scritto da cochina63 il venerdì, aprile 20, 2007,aprile 20, 2007 21:21
abolito? adesso? tra due anni? (tra due anni? ma come si fa ad abolire il limbo, dico il limbo! tra due anni? e i poveri bimbi che muoiono nel frattempo che fanno: avanti e indietro?)
Signori questa notizia mi sconvolge quasi quanto la scoperta, in tempi remoti, di questa atrocità... il limbo! Certo che a volte mi fan pena questi religiosi, impantanati in roba medievale da far venire risate a crepapelle...
Abolito il limbo mi faccio un mambo!
p.s. per chi volesse saperne di più e meglio
qui: http://loredanalipperini.blog.kataweb.it
scritto da cochina63 il giovedì, aprile 19, 2007,aprile 19, 2007 10:07
Perché comunque c'è questa cosa: che io mi siedo a scrivere e posso pensare ciò che voglio, potrei persino approntare canovacci e schede e intrecci (mai fatto però, ma potrei e che ce vo'?) e persino accarezzare l'idea di darci un taglio con la mia maniera di scrivere e buttare giù uno stile tutto diverso, magari per gioco eh, ma In Realtà... non comando io! la verità è che appena mi siedo al pc o davanti a un foglio perdo la mia indipendenza. Quella vocina, la mia, comincia paziente a dettare e non c'è niente da fare... inutile opporsi. Scrivo sotto dettatura di un despota intransigente che se ne infischia dei miei dubbi, che mi sbatte lì il suo stile, la sua storia, il suo svolgimento, detta parola per parola, scena per scena, i personaggi si muovono e parlano e vivono. La sensazione strana è che mi pare potrebbero esistere anche senza di me e la fortuna è che mi pare che questa vocina sia più intelligente di me, sì... perché a volte dice cose che non so di sapere e le dice meglio di come potrei io. penso a Sei personaggi in cerca d'autore e immagino che anche Pirandello abbia provato il despota e abbia cercato di esorcizzarlo. D'altronde anche i suoi libri sembrano assai più intelligenti dell'uomo in sè. (Purtroppo le similitudini si fermano qui...). nello stesso tempo capisco che è questo che mi fa amare lo scrivere a prescindere, questa mancanza di difficoltà, questo trasporre cose che vedo e sento e che hanno già una lingua, un'anima. ho affrontato spesso questa discussione nei forum e mi si tratta male in genere ché un libro si scrive: partendo da una storia, buttando giù un intreccio, scegliendo personaggi (e relative schede) e scene in cui si muoveranno, avendo chiaro inizio e finale etc. insomma roba di cui non c'è traccia nel mio pc e manco nella mia testa sino alla parola Fine. Diciamo che viaggio in un mondo dove le cose ci sono già e mi limito a metterle nero su bianco e a correggerne gli strafalcioni. Il despota... quando se ne andrà smetterò di scrivere.
scritto da cochina63 il mercoledì, aprile 18, 2007,aprile 18, 2007 18:15
cuoce la salsa per gli spaghetti, che è davvero importante e dunque scusatemi se sarò approssimativa.
Un amico oggi mi diceva che un libro, non dirò quale, ha fatto già 2000 copie e va in ristampa. Un libro che strizza l'occhio al sesso, ma va?, ma in maniera simpatica, un po' banalotta, insomma niente di eccessivo nè di volgare o sconvolgente o degradante (o interessante aggiungo... )etc.
Il mio editore mi guarda e dice: il tuo è un buon libro, non ho sbagliato, e anche il prossimo ma... non mi sono ancora rifatto delle spese e dunque... non so, devo decidere. (tra parentesi su eraclito non prenderò mai un cent... ovvio, giusto per chiarire).
Io mi guardo allo specchio e mi chiedo: a che gioco giochiamo? no, perché io giocavo come una brava bambina, seriamente e invece forse qui bisogna munirsi di specchietti per allodole e cercare i polli.
Perché a me piace scrivere storie, con uno stile, una filosofia di fondo (non per forza la mia) e mi metto pure a chiedermi se la scena di sesso è adeguata...
Insomma, che gran delusione (la salsa gorgoglia profumata), voglio dire: ma davvero è così, sempre così? Ché a scrivere un romanzo porno, pornissimo, ci metto ... toh due mesi! (con la revisione) e, come dice Bassini, mi verrebbe pure bene. Domanda: se voglio continuare a scrivere come dico io devo prima vendere un romanzo sul sesso, estremo? Acquistare credibilità così e poi... scrivere ciò che voglio? Di una cosa sono certa, e lo dico senza falsa modestia, a scrivere qualcosa di meglio di The surrender o Farfalla ci riuscirei con estrema facilità e parlo proprio dell'argomento in questione (sesso), ché quei 2 libri facevano cadere il latte alle ginocchia alla terza pagina.
Penso, a questo punto, che avrò grandi soddisfazioni dalla prossima antologia Femmine, di Delos, l'erotismo visto dalle donne, anche da me, con ironia e divertimento... così come deve essere per me.
Intanto mi cerco uno pseudonimo e appena finisco il mio libro vero di racconti metto giù una sconciaggine in bello stile e faccio i soldi. Lo faccio! Promesso e poi vi racconto delle proposte di pubblicazione...
scritto da cochina63 il mercoledì, aprile 18, 2007,aprile 18, 2007 10:58
Baby ha pensato bene di mangiarsi gli hamburger destinati al pranzo!!!
ladra, la pagherà cara: stasera niente piede da leccare!!!
scritto da cochina63 il martedì, aprile 17, 2007,aprile 17, 2007 10:49
Domenica 29 Aprile ore 18,00 presentazione del libro di Cinzia Pierangelini: Eraclito e il muro. alla libreria Puck di Milazzo, in piazza duomo
scritto da cochina63 il lunedì, aprile 16, 2007,aprile 16, 2007 07:11
Voglio fare lo scrittore... be' era chiaro, è un bel gioco poi e mi viene facile (i risultati non li prendo in considerazione adesso). Eccomi a un bivio, sento di dover scrivere una scena forte, oscena, o-scena... e non riesco a decidermi, certo potrei mitigarla, mimetizzarla in qualche modo, addolcirla... il punto è che sento che invece dovrebbe essere forte, fastidiosa, quasi volgare e allora mi vengono in mente mille preconcetti: e se la leggono i miei allievi?i loro genitori?una vicina di casa? il salumaio? la mia vecchia mamma? e se all'improvviso un collega mi guarda strano? Tornando a scritture femminili e maschili (non trovo che la mia sia femminile affatto) se fossi uomo, però, mi porrei questi quesiti? Il bivio: ferma davanti a quei due, in una stanza... non può esserci tenerezza solo un'insana violenza e mortificazione e non posso chiamare le cose con nomi altri perché in 'certo' amore (amore?)(già mi censuro...) le parole pesano come pietre e sono quelle. Voglio fare lo scrittore... che farebbe uno scrittore?
scritto da cochina63 il domenica, aprile 15, 2007,aprile 15, 2007 16:25
solo a me...
Oggi pomeriggio mentre facevo balconaggio (la versione triste ed economica del giardinaggio, ché io il giardino non ce l'ho,ho solo un balcone, ma con bella vista sullo Stretto però), dicevo mentre ero lì piegata in due a sradicare erbacce dai miei 200 vasi (che le erbacce non si sa come ci arrivano quassù) sono stata colpita da un ... passero!
Mi è piombato sulla schiena strillando e facendomi pure male... che mi avesse scambiato per una... passera?
scritto da cochina63 il domenica, aprile 15, 2007,aprile 15, 2007 08:45
http://www.acmedelpensiero.blogspot.com/ credo davvero che un giro qui valga la pena di farlo, penso che ci sia gente buona, bella, grande e che dovrei vergognarmi spesso della maggior parte dei miei pensieri...