sant' oro

scritto da cochina63 il giovedì, maggio 31, 2007,maggio 31, 2007 22:41
ma com'è che anche le tragedie in tv diventano spettacolo, commedia?Ho provato pietà per quella donnina che si è fatta violentare sino a 25 anni e adesso è finita in tv a fare spettacolo... bah...
categoria:vergogne
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diario

scritto da cochina63 il giovedì, maggio 31, 2007,maggio 31, 2007 08:36

 

dal mio diario agenda panorama del 1980 (16 anni)

"Chi ha occhi per vedere apra la sua porta e mi accolga. Se il tuo sorriso non è di braci ardenti lascia che ti stringa e tra le trasparenze velate del tuo divano viola saprò trovare i miei vecchi ricordi. Posso piangere e gridare forte e abbracciarti per disperazione. Solo a volte i tuoi baci sanno di qualcosa che non si chiama corpo"

lo rileggevo stamani e pensavo: caspita che ragazzina intelligente... pure troppo! A confronto con quelle emozioni adesso mi pare d'esser morta da 100 anni...

c'era anche la pagella del 1 quadrimestre!(it:7,storia 4, mat4, fis6,dis5,latino7...

categoria:parole in regalo
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case di carta

scritto da cochina63 il mercoledì, maggio 30, 2007,maggio 30, 2007 08:22

ANTOLOGIA di LETTERE e SCRITTURE
a cura di Simona Camplone

ed. Albus editore

"Non c'è musica" ha partecipato a questa selezione ed è stato scelto per la pubblicazione in antologia, son contenta molto!

categoria:i miei libri
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eraclito commenti

scritto da cochina63 il martedì, maggio 29, 2007,maggio 29, 2007 18:35

Il tuo romanzo mi è piaciuto molto, Cinzia, per come è scritto: il tuo stile, la sua maturità, il suo giusto mix di descrizioni e dialoghi, di narrazione e azione, di caratterizzazione e stereotipo (nel senso buono del termine) tali da renderlo letterario - di letteratura - quasi più che di scrittura; la tecnica, che fa sì che ogni pezzo si incastri fluidamente nell’insieme del disegno generale; la storia, anche, appassionante, avvincente, coinvolgente, originale, intrigante; i personaggi, ben tratteggiati, sia nel bene, che nel male, nel senso di positivi e negativi, ognuno è ciò che deve giustamente essere, anche nell’ambiguità di determinati aspetti. Insomma, un piccolo capolavoro. Mi sarebbe forse piaciuto leggere quel pizzico di cattiveria in più da parte tua, dell’autrice, nei confronti, e di alcuni personaggi, anche nel bene, nel senso di enfatizzarne la malignità, se del caso, e nei confronti di alcuni aspetti della trama, ma siamo qui nell’ambito del gusto personale, per cui mi fermo e rinnovo i miei complimenti. Razz

fabio-wmi

ragazze 'anta

scritto da cochina63 il lunedì, maggio 28, 2007,maggio 28, 2007 07:51

controllano la vita, si truccano un pochino, mascherano le belle rughe d'espressione d'esperienza, d'amore e sofferenza, rinunciano anche al sesso, a volte, e a volte ci si tuffano sperdute, e giocano  nel ruolo scambiandosi i vestiti con le figlie. Ballano sole quando nessuno le vede e confondono passato e futuro, sognando che la parte bella debba ancora venire. Fatali, affascinanti, corrono restando indietro, tenendo il conto aspro con le ninfette che sbocciano alla vita. Orchidee delicate, le ragazze 'anta, appese a fragili steli.

dedicato a Stefania

categoria:parole in regalo
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semifreddo

scritto da cochina63 il domenica, maggio 27, 2007,maggio 27, 2007 18:23

al caffè: 500gr di panna liquida, 5 cucchiai di nescafè in grani, da 120 a 140 gr di zucchero: montare, versare in  un recipiente foderato di carta d'alluminio, infrizzerare.

Ottimo

categoria:ricette facili
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scritto da cochina63 il sabato, maggio 26, 2007,maggio 26, 2007 08:56
baci di buon fine settimana!
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dedicato a Tarta

scritto da cochina63 il sabato, maggio 26, 2007,maggio 26, 2007 08:03

per rispondere all'augurio di lunga vita che Andrea ha fatto a Tarta (più giù nei post) trascrivo ciò che scrissi il 9 dicembre del 2003

"Delle cose impossibili da credere"

che la mia tartaruga possa essere felice nel suo acquario solo perché vi è cresciuta, anzi non che possa essere felice ma che, semplicemente, non ne soffra fino a impazzire;

che davvero     non capisca che l'immagine contro cui agita forsennata le zampine (amore oppure odio, non so) è solo un riflesso della sua sul vetro dell'acquario.

Impossibile immaginare,non ostante gli sforzi, di farle cosa gradita mantenendola in buona salute,prolungandole  così una inutile vita senza speranza

 

ps: non so perché ma stamani ciò mi pare adattabile anche alla mia di vita...

categoria:pensieri alieni
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e cmq è vero...

scritto da cochina63 il venerdì, maggio 25, 2007,maggio 25, 2007 22:43
 ringrazio Stefania dolce che me l'ha ricordato, cosa? state chiedendo? di smetterla di parlare di editori... ah è per questo che ho cancellato il post (mi rompeva solo a guardarlo). Di che vi parlerò, dunque, stasera? ma di nulla ovvio, che è meglio... vi lascio 5 secondi di silenzio perfetto e adeguato. Notte, cari.

 

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ma può salvarsi chi...

scritto da cochina63 il venerdì, maggio 25, 2007,maggio 25, 2007 07:32

è cresciuto ascoltando queste canzoni?(ovviamente Lolli era tra i miei preferiti...)(lo è ancora)

Ti ricordi, Michel dei nostri pantaloni corti, delle tue gambe lunghe magre e forti e della rabbia che mi davano correndo tutti i giorni un po' più svelte delle mie.
Ti ricordi, Michel dei nostri soldatini morti, nella difesa eroica dei bastioni e seppelliti in una siepe con onori militari inventati lì per lì.
Ti ricordi, Michel del banco nero in terza fila, che ascoltò tutte le risate, di due bambini che vivevano in un sogno che non si ripeterà.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.
Ti ricordi, Michel che a me piaceva Garibaldi, ma tu dicevi che era un buffone e che senz'altro non poteva sostenere il confronto con il tuo Napoleone.
Ti ricordi, Michel di come ti prendevo in giro, per l'erre moscia che ti era rimasta, solo ricordo della Francia e della tua prima casa, dei tuoi amici di lassù.
Ti ricordi, Michel di come era esclusiva la tenerezza che ci univa, e accompagnò la nostra infanzia fino ai giorni della nuova realtà.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.
Ti ricordi, Michel di come a me dispiaceva, quando parlavi sempre di ragazze e delle voglie che avevi con due occhi un po' sottili che non conoscevo più.
Ti ricordi, Michel di quando i mei capelli corti, ti davano fastidio e dicevi, che se non la piantavo di fare il bambino tu con me non ci saresti uscito più.
Ti ricordi, Michel quel giorno che facemmo a pugni tornando a casa dalla scuola, con la cartella appogiata a una colonna a due passi dal palto.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.
Ti ricordi, Michel il giorno che morì tua madre, che tu piangevi tanto che anche il cane che ti voleva così bene non aveva il coraggio di avvicinarsi un po'.
Ti ricordi, Michel che tristi erano quei giorni, io non sapevo proprio cosa dirti e che confusione avevo in testa e che stupore sul tuo viso e che voglia di partir.
Ti ricordi, Michel quei due saluti alla stazione e i lacrimoni venir giù, quando la macchina comincia a far pressione tu dovesti salir su.
Ti ricordi, Michel che fretta che avevano tutti, far partire la vettura, mentre lento il tuo vagone se ne andava ritornava la paura.
Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel. Ti ricordi, Michel.

categoria:pensieri alieni
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la mia famiglia

scritto da cochina63 il giovedì, maggio 24, 2007,maggio 24, 2007 21:44

DSCF0057Mancava tarta... ecco qui. Ha quasi 4 anni.

baby ne ha molta paura...

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regalo per Renzo

scritto da cochina63 il giovedì, maggio 24, 2007,maggio 24, 2007 11:10
cinzia piccola
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marisa dagli occhi d'oro

scritto da cochina63 il mercoledì, maggio 23, 2007,maggio 23, 2007 21:01
Marisa ragazza

Anche Marisa era bellissima: pareva un angelo, con quei boccoli e le pupille dorate, e la gente la fermava in strada per dirglielo. Suo padre sorrideva in silenzio allora, mentre lei stringeva forte un angolo della gonna, abbassando il capo, vergognosa. In paese l’avevano soprannominata occhi d’oro e a lei in fondo piaceva quel nomignolo da fiaba, anche se avrebbe preferito avere occhi di cielo, azzurri, in memoria di quelli, chiusi, di sua madre.

 

da Habanera

p.s. mia madre

blog

scritto da cochina63 il martedì, maggio 22, 2007,maggio 22, 2007 07:21

ma com'è strano il blog, che strumento diabolico... le persone ci riversano la loro vita, la più intima a volte, che non è solo sesso fortunatamente, ma anche. Davanti allo schermo tirano fuori ricordi, confessioni, aspetti caratteriali che durante la vita quotidiana nascondono.Conversano con sconosciuti di roba che non sfiorerebbero col collega seduto una scrivania più in là. Si aprono come fossero in terapia, affrontano, scompongono, affondano, tranciano e ricompongono con un occhio alle visite e uno ai commenti, nel cuore un'unica inconfessabile voglia: molte visite, ti prego, molti commenti sì e poi, soprattutto... che siano favorevoli, lievi, gemelli e affini, che, anche per oggi, io sia assolto e benedetto e rinfrancato, che il mondo scoppi di nuovi amici per me ed elettori dell'animo mio anche, che ancora per oggi io sia perdonato e assolto e accarezzato da innumerevoli mani, gentili, calorose.Che possa continuare a pensare al mio blog come a una tana, un rifugio segreto, un salotto di amici, un ripostiglio per bei pensieri e ricordi e propositi e persone dal cuore nobile. E un sogno anche: che un giorno io possa davvero stringere altre mani, come la mia tese, davvero, dal vivo; e negli occhi, nella luce degli occhi,io possa leggere che le parole scritte senza inchiostro, parole evanescenti, parole che un clic cancella modifica annulla, corrispondono alla realtà, alla vita, alla persona.

Che strano il blog...

categoria:pensieri alieni
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poco prima dell'una

scritto da cochina63 il lunedì, maggio 21, 2007,maggio 21, 2007 09:53
qui, oggi: http://www.radiogenovasound.it/ "Femmine " on line
categoria:comunicazioni
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una cronaca specialissima

scritto da cochina63 il domenica, maggio 20, 2007,maggio 20, 2007 21:14
categoria:amici scrittori
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Giovanni Sollima

scritto da cochina63 il domenica, maggio 20, 2007,maggio 20, 2007 11:02

Tra gli incanti di Palermo che continuano a ispirarmi ( "Ne nacque una nota intensa, dal nulla, vibrante e sorprendente come il volo d'una farfalla. Il resto della musica parve una necessità che da quell'unica nota iniziale prendeva fiato: un respiro che attanagliava l'animo. Alfredo stava schiacciato contro la poltroncina azzurra, ipnotizzato da quel compositore che gli strappava il cuore in pezzi e poi glielo ricuciva, con un solo intervallo, per spezzarlo di nuovo subito dopo. Il mare, la sabbia, le arance, chiese bianche, scirocco, le urla dei mercati, preghiere nella moschea, lamenti d'amore e di sofferenza e poi giochi di bambini e la vita, la morte... tutto mischiato nella musica di quell'individuo che pareva patire e godere col suo violoncello tra le gambe. Osceno nel suo suonare,   come avesse fatto l'amore lì, sul palco, davanti a tutti, davanti ad Andrea. E pure bello era, col suo neo sulla guancia e gli occhi scuri, vellutati, caldi di passione, mentre abbracciava lo strumento come una donna da possedere con carezze audaci e improvvise, estreme violenze". p.s. da La jatta) c'è Giovanni Sollima, vi prego di godere di questo bel video insieme a me, chiarisco per i non musicisti che ciò che suona Giovanni è impressionante, davvero: impressionante!!!

www.youtube.com/watch?v=ldPf3yqq3-8

 non so se funziona questo collegamento, basta comunque cercare

 you tube Giovanni Sollima sogno a occhi aperti

categoria:amici artisti
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Mitica Milvia!

scritto da cochina63 il sabato, maggio 19, 2007,maggio 19, 2007 11:16
categoria:comunicazioni
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parole in regalo

scritto da cochina63 il sabato, maggio 19, 2007,maggio 19, 2007 09:10

Oggi non ho nulla da dire e così vi lascio un pezzetto di un racconto che amo, "Un'altra Julia", un piccolo omaggio a Palermo, città che ha segnato ilmio cuore un po' come succede a Tindaro nel racconto.Ciao e buon sabato!

"La campagna, gli stivali infangati, le bestemmie di Tino e dei contadini sotto il sole e la pioggia, le gelate che cristallizzavano mandorli e peschi, i venti improvvisi che ghermivano le olive dai rami argentati, il vino che sapeva d’aceto e l’olio che irrancidiva, tutte le maledizioni  della vita al podere e Leda, la moglie mostro,  tutto spariva ingoiato da un gorgo fatato, davanti alle montagne di Palermo e a quel mare sapido così vicino.Quel mare che lo separava, appena, da un universo sconosciuto; un mondo diverso che aveva spinto le sue braccia e il suo seme sin dentro la città, nelle chiese, nei palazzi, nel sangue della gente.Era troppo per un campagnolo come lui: la città se lo prese, come un’amante lubrica  e indecente, suggendogli l’anima non ancora formata.

Gli si offrì ammantata di sete e merletti, ornata di vestigia e progresso, nuda di sole, bagnata di mare, parata di musiche, spettacoli e buttane: in un tripudio di gente, colori, forme e lingue dal sapore magico e di sguardi azzurri o neri come la pece; gli si strusciò addosso come una gatta in calore, artigliandolo con zampe di velluto e occhi di brillante, gli entrò sottopelle battendo al ritmo del suo stesso cuore. Infine lo partorì, nuovo, diverso: un signorino di bell’aspetto, viziato, lussurioso e spendaccione"

da "Un'altra Julia" (prossimamente su Monstrum)

categoria:parole in regalo
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Scelestus il malvagio

scritto da cochina63 il venerdì, maggio 18, 2007,maggio 18, 2007 07:27
L'editore Di Salvo mi comunica che Il professor Scelestus (romanzo per ragazzini, contratto firmato nel 2005) dovrebbe uscire prima di Novembre. Mia figlia gioisce e pure io. A lato schizzo riuscitissimo di Antonio Biella che ha centrato gloriosamente i personaggi (e che spero abbia voglia di completare gli schizzi... sic). Sono contenta davvero di questa uscita, tra l'altro Scelestus era stato a un pelo dalla pubblicazione con Giunti perdendo l'occasione per un voto negativo su tre (aahhhhhhhh!) (motivazione: preferenza per storie reali... sic sic sic, ma i bimbi non ne hanno già abbastanza di realtà?)e ricevendo comunque i complimenti.Insomma arriva Scelestus: tremate....
categoria:i miei libri
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