buone vacanze

scritto da cochina63 il mercoledì, luglio 30, 2008,luglio 30, 2008 09:49
Estate

Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
Crepita senza bruciare
la notte dell'estate.
(P.Neruda)

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be'...

scritto da cochina63 il martedì, luglio 29, 2008,luglio 29, 2008 09:11

1 EDIZIONE PREMIO LETTERARIO

“ CITTA’ DI PESCOCOSTANZO”



Sezione- ROMANZI EDITI-



Classifica dei primi dieci





1-  MIRELLA GUZZO                                                  “ 
Figlia del cuore”



2-  DI BENEDETTO                                                    “  
Il dono del diavolo”



3- MARIA DONATA CICERI                                          “ Le 
lettere ritrovate”



4- GABRIELE TRISTANO OPPO                                     " Fatale 
appuntamento a Parigi”



5-  MARIA FRANCESCA GABRIELLI                                “ Ritorno 
alla vita”



6-  KATIA BRENTANI                                                 “ 
Confortatemi con il the”



7-  RAFFAELE  PINTO                                                “ 
La sabbia nella clessidra”



8-  CINZIA PIERANGELINI                                           “ 
Eraclito e il muro”



9- MICHELE BONOMI                                                 “ Un 
disegno sulla sabbia”



10- GIUSEPPE SBARDELLA                                          “ 
Controcorrente”

passato addio

scritto da cochina63 il lunedì, luglio 28, 2008,luglio 28, 2008 09:06
La mia memoria sta andando in malora e questo mi spaventa un po', mi son convinta che sia il preludio di qualche orrenda malattia tipo Alzheimer. Ci ho sempre scherzato su molto su questa mancanza di memoria (imbarazzante, tra l'altro, ché ha cancellato per es. tutti gli amici di scuola, le materie scolastiche, la storia della musica e anche semplici avvenimenti di vita quotidiana personale)  ma adesso che rileggo i miei libri e non li ricordo mi impressiono un po'...
Diverrò una donna senza passato?
categoria:pensieri alieni
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fiori e fulmini

scritto da cochina63 il domenica, luglio 27, 2008,luglio 27, 2008 06:32
e qui una recensione al bel libro di poesia di Cristina Bove, mia compagna di scrittura nel gioco di messer Bassini fioriefulmini.blogspot.com/2007/12/recensione-di-luciano-recchiuti.html
buona lettura a tutti.

scritto da cochina63 il sabato, luglio 26, 2008,luglio 26, 2008 23:04
v3.operanarrativa.com/node/1203
www.edizionimontag.com/
www.edizionimontag.com



sfornata di nuovi libri di amici, date un'occhiata... in estate si legge di più (dicono)
categoria:amici artisti
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carattere

scritto da cochina63 il mercoledì, luglio 23, 2008,luglio 23, 2008 08:12
Riflessione del mattino: mi sconvolge capire che non ostante l'età io sia ancora in cammino, in crescita, stia formando il mio carattere. Salute permettendo: è sempre troppo presto per morire.
Baci a tutti.
categoria:pensieri alieni
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ciao

scritto da cochina63 il sabato, luglio 19, 2008,luglio 19, 2008 10:16
buon week-end
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gramos

scritto da cochina63 il venerdì, luglio 18, 2008,luglio 18, 2008 23:04
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il mio secondo romanzo

scritto da cochina63 il giovedì, luglio 17, 2008,luglio 17, 2008 22:53
udite udite si chiamerà come avevo deciso il giorno che ne scrissi la prima parola: 'A jatta!
ne sono davvero contenta. Oggi ho ricevuto la cover, insomma finita l'estate sarà reale e in libreria!
Che bello...
categoria:la jatta
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draghia-recensioni

scritto da cochina63 il giovedì, luglio 17, 2008,luglio 17, 2008 22:50
categoria:draghia recensioni e commenti
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ibs libri

scritto da cochina63 il mercoledì, luglio 16, 2008,luglio 16, 2008 11:35
ottimi sconti su ibs e spese gratis

 2006 

Eraclito e il muro Eraclito e il muro Contenuto 2 o 3 giorni
Pierangelini Cinzia, 2006, GBM
€ 10,80   (Prezzo di copertina € 12,00  Sconto 10%)
 
 
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migrazioni

scritto da cochina63 il mercoledì, luglio 16, 2008,luglio 16, 2008 09:22
questa è luce di settembre
di migrazioni come pennellate nere
nel cielo terso.
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smalto

scritto da cochina63 il martedì, luglio 15, 2008,luglio 15, 2008 21:55
come ogni estate ho comprato smalto e pennelli e mi son messa a riverniciare la casa al mare... una fissazione praticamente. Che io desideri riverniciare il mondo?
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piccole consolazioni

scritto da cochina63 il sabato, luglio 12, 2008,luglio 12, 2008 11:25
un bel blog...
toghe.blogspot.com/
categoria:comunicazioni
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la mia nipotina amazzone

scritto da cochina63 il venerdì, luglio 11, 2008,luglio 11, 2008 12:17
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LO SPOSO DI GUERRA

scritto da cochina63 il giovedì, luglio 10, 2008,luglio 10, 2008 23:37

cONTINUANO LE RECENSIONI DI ALTRI AD ALTRI DEI LIBRI CHE MI SONO PIACIUTI

Laura Costantini e Loredana Falcone, “Roma 1944 - lo sposo di guerra“, Maprosti & Lisanti editore, 2007, pagg. 480, euro 15
recensione di Sabrina Campolongo

Due donne, al centro di questo romanzo, due sponde dello stesso fiume. Da una parte Camilla, ruspante ragazza del popolo, impegnata a tempo pieno a “risolversi la giornata” (vedi mettere assieme un pasto almeno al giorno), dall’altra Ottavia, la contessa Visconti-Parini, assediata nel suo stesso palazzo dalle truppe americane che ne hanno preso possesso, con suo malcelato fastidio.
Due binari, due destini, quello della popolana rimasta sola al mondo, e quello della nobildonna abbandonata da un marito fascista e puttaniere, che in un altro momento storico non si sarebbero mai incrociati, limitandosi a guardarsi dalle due opposte, seppur vicine, tribune: quella dei servi e quella dei padroni.
Ma, in questo particolare dove e quando, tutto, forse, può accadere: Roma, giugno 1944.
Siamo nel cuore di una “città eterna” ferita e umiliata, che deve piegare la testa e accogliere nella sua carne truppe straniere che la proteggano da se stessa, una città costretta ad accettare di farsi salvare a colpi di coprifuoco e restrizioni, siamo in una Roma alla fame, che piange i suoi morti e i suoi palazzi distrutti, e si interroga su un futuro ancora incerto.
In questo sbando totale, non sorprende che i ruoli diventino elastici. Attraverso le pareti sbrecciate, le cuciture che cedono, che si sfilacciano, ecco che Camilla e Ottavia si trovano a essere prima di tutto due donne sole, e poi, solo sullo sfondo, una serva e una padrona.
Pur nella paura del futuro, pur nelle difficoltà, queste due donne, fino ad allora chiuse dentro due vite cucite loro addosso, rigide come gabbie da cui non si può scappare, si trovano tra le mani, quasi loro malgrado, l’occasione unica e irripetibile di essere se stesse.
Non ci sono madri, mariti, o fratelli a controllarle da vicino, nella lotta per la quotidiana sopravvivenza come nelle notte solitarie nella roccaforte del palazzo, non ci sono uomini a imporre, a vietare, a proteggere, a salvare.
Sono sole, sole come si può esserlo quando si è sopravvissuto a una guerra, sole come dopo l’abbandono di tutti, sole come chi non ha più nulla, a parte se stesso, da perdere.
Sole, all’apparenza, finché si innamorano (eh già) di due uomini, due dei “salvatori” americani. Ma sole, mi sembra di poter dire, anche, e dolorosamente, dopo.
Perché, se Camilla e Ottavia sono cresciute, nella consapevolezza di sé, durante questi mesi di solitudine e lotta per la sopravvivenza (materiale e/o spirituale), lo stesso non si può dire degli uomini di questa storia, il giovane Michael che ama Camilla in buona fede, ma, alla fine come un bell’oggetto da possedere e riportarsi in patria intatto, e il colonnello Samuel Kilpatrick, che si concede il diritto di vivere con Ottavia quell’amore totale che il rispetto delle convenzioni gli ha fino ad allora negato, ma senza mai dubitare nel profondo che sarà di nuovo in quella direzione, in quella degli obblighi familiari, che i suoi piedi volgeranno, alla fine della guerra.
Nemmeno il finale (che non svelerò) se pur con un avvicinamento, riesce a sanare la frattura, tra queste donne che lottano per la propria integrità e il proprio diritto a essere se stesse, e questi uomini che non riescono ad amare alla pari, uomini mossi da onesto desiderio, ma anche da ansia di “salvare”, di controllare, di imporre le proprie decisioni.
Il che è indubbiamente coerente con il momento storico. Difficile credere nella possibilità di un vero rivolgimento, è corretto quanto inevitabile il finale “convenzionale” di queste storie. Alla fine, la libertà selvaggia e pericolosa sperimentata in quei giorni lascerà segni profondi, nelle vite dei protagonisti, ma non stravolgerà il paradigma.
Gli uomini continueranno a prendersi la libertà come un diritto sacrosanto, e le donne continueranno ad accettare gli addii, e ad accogliere, e a perdonare.
Eppure, si intuisce che la consapevolezza è diversa: le donne, le sopravvissute, quelle che hanno lavorato nelle fabbriche, quelle che hanno dato da mangiare ai figli quando i mariti erano al fronte, quelle che hanno preservato la propria anima sottraendola alle violenze del corpo, cominciano a mostrare insofferenza, verso quelle figure maschili che vorrebbero tornare a decidere delle loro vite. Ma i tempi, nel 1944, non sono ancora maturi. Forse di questo Laura Costantini e Loredana Falcone ci racconteranno in un prossimo romanzo.
Intanto, quello che resta, dopo la lettura di questo “Roma 1944”, al di là delle vicende individuali e sentimentali dei protagonisti, è l’affresco dolente ma anche vitale (a tratti decisamente divertente) di una città e dei suoi abitanti, sanguigni e beffardi, violenti e disarmanti, acciaccati, ma mai disposti a chinare la testa, ironici anche mentre si svendono, capaci, li si direbbe, di prendere in giro persino la morte.

Acconciarle i capelli in morbidi riccioli era sempre stato il compito di sua madre, fin dalla prima volta, il giorno della Prima Comunione. Sentì le lacrime pungerle gli occhi mentre la nostalgia per Assunta le scavava un dolore sordo nello stomaco, le sembrò quasi di vederla alle sue spalle, riflessa nello specchio della toeletta, con i suoi capelli grigi annodati in una crocchia sulla nuca, la sopravveste bianca quando andava a servizio da donna Matilde, la madre della contessa Ottavia. Le sembrò di sentire la carezza delle sue dita sui capelli e la sua voce che le sussurrava: “Sta’bbona fija mia, nun piagne…ce n’avrai de tempo pe’ disperatte nella vita…”

Sabrina Campolongo

a proposito di libri

scritto da cochina63 il mercoledì, luglio 09, 2008,luglio 09, 2008 23:00
a si può capire se un libro  piace da poche righe?
io dico di sì, voi come fate?
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marco travaglio e leggi razziali

scritto da cochina63 il martedì, luglio 08, 2008,luglio 08, 2008 09:52
Quando circa un anno fa gridavo allo scandalo, molti, anche tra quelli che oggi concordano con Travaglio, si scagliavano ancora contro i rom. E forse ancora lo farebbero se la situazione non fosse così grave e imbarazzante. Riporto una parte di un intervento di Travaglio che mi sta molto a cuore, felice di trovare qualche voce, qualche intervento scandalizzato che mi fa sentire meno sola. Purtroppo molti son d'accordo col governo e che gli zingari 'siano ladri', dicono, s'è sempre saputo. Ciò che più mi fa soffrire è sentirlo dalla bocca di chi ha vissuto la guerra mondiale, di chi c'era mentre gli ebrei venivano deportati. Di chi non si mosse, non si muove. Approva. Ci hanno preso in giro coi libri di storia... Ma quale 'attentato all'umanità'? non è giusto così?
(...)Nell’Italia del 2008 sono già passate un paio di leggi razziali e altre sono in preparazione. Sono quelle leggi che trattano in maniera diversa i cittadini o le persone umane, a seconda della loro provenienza, della loro razza, o del colore della loro pelle. Una l'ha approvata il Capo dello Stato senza colpo ferire, senza battere ciglio: si chiama "aggravante speciale per gli extracomunitari clandestini". Stabilisce questo: se io, italiano bianco di razza ariana, rapino un milione di euro una banca e do un ceffone a una guardia giurata becco, poniamo, dieci anni. Se lo stesso reato, la stessa rapina, per lo stesso importo di un milione di euro, dando lo stesso ceffone alla guardia giurata, lo commette un immigrato irregolare senza i documenti prende dieci anni più x. X è l'aggravante razziale. Abbiamo fatto lo stesso danno, commesso lo stesso reato ma alla stessa azione non segue la stessa reazione dello Stato, ne segue una diversa. Perchè? Perchè lui viene da fuori e io sono indigeno. Infatti vuoi mettere la soddisfazione? "A te chi ti ha rapinato?" "A me un italiano" "Ah che culo, invece a me un extracomunitario!" Come se il danno che può fare un extracomunitario compiendo la stessa azione fosse maggiore. Questa non è una legge per la sicurezza, è una legge razziale che non da ne più ne meno sicurezza rispetto a quella che avevamo prima perchè la sicurezza passa attraverso la certezza dei cittadini che chiunque abbia commesso un reato viene punito con una pena proporzionata. Non c'entra la qualità di chi ha commesso quel reato: tutti devono essere uguali di fronte alla legge. Questo stabilisce la nostra Costituzione e la Corte Costituzionale ha stabilito che questo diritto spetta anche ai cittadini che non sono ancora cittadini, e forse non lo saranno mai, ma li processiamo noi. Nei nostri tribunali tutti devono essere trattati nello stesso modo. L'articolo 3 della costituzione dice che nessuno può essere diverso da altri davanti alla legge per questioni di razza, religione, provenienza, status sociale, condizione sociale.

Nessuno può essere diverso per la carica che occupa, per la religione che professa, per il colore della sua pelle. Nessuno può essere diverso per l'etnia da cui proviene. Bene, con un'ordinanza amministrativa di ordine pubblico, così è stata presentata, il ministro Maroni che peraltro è una persona di solito sensata, normale, moderata e con la quale si può parlare, ha fatto una cosa di cui forse nemmeno lui si rende conto perchè nessuno, intorno a lui, o quasi nessuno, gliene fa rendere conto. Io ho contato due o tre commenti negativi: Barbara Spinelli sulla Stampa di ieri, Furio Colombo sulla Stampa di ieri e molte associazioni di volontariato. Addirittura la Chiesa, addirittura Famiglia Cristiana. E' la norma che prevede la schedatura dei rom, compresi i bambini. Dopo le aggressioni ai rom nei campi, dopo i raid punitivi - le squadracce fasciste o di qualunque colore siano, contro i rom cioè contro un'etnia non contro una persona che ha fatto qualcosa e per la quale voglio reagire. Contro un'intera comunità, solo per la sua provenienza, etnia, religione, solo per il suo essere nomade io colpisco indiscriminatamente nel mucchio. I raid.

Ma i raid li fanno i delinquenti, vengono puniti! Questo stesso modo di procedere l'ha fatto il governo, prima istituendo in alcune grandi città un commissario straordinario per i rom. Come se si dovesse fare un commissario straordinario per gli australiani, per quelli che vengono dalla Groenlandia, un commissariato straordinario per quelli che vengono dall'India. No: il commissario straordinario per i rom.

Altra legge razziale. L'ultima legge razziale è quella che prende le impronte. Non a tutti: io non sono contrario a prenderle a tutti.

Abbiamo un quadrettino sulla nostra carta d'identità che prevede il prelievo delle impronte per essere certi di associare a un'impronta, cioè un segno di riconoscimento chiaro, l'identità che uno dichiara nel suo documento. Può essere molto utile per combattere la criminalità di importazione che italiani e immigrati debbano dare allo Stato italiano la loro impronta per associarla a un nome.C’è il problema che molto spesso chi viene in Italia per delinquere fornisce false generalità e falsa nazionalità. Perché? Perché ogni volta che viene preso risulta sempre la prima volta, e beneficia della sospensione condizionale della pena. Non ha aggravanti, nel caso sia recidivo. Bene, si prendessero le impronte di tutti, dopodichè, “non mi vuoi dare la tua identità reale? Te la do io: ti chiami Pippo!”. Da quel momento Pippo ha quell’impronta e ogni volta che verrà fermato risulterà che è già stato fermato per i suoi precedenti e quindi verrà trattato anche lui come gli italiani che hanno dei precedenti. Con le loro aggravanti e, a un certo punto, senza la sospensione condizionale della pena. Questo è un modo corretto, in uno Stato serio, di comportarsi nei confronti di chi non può permettersi di calpestare il territorio di un Paese, senza un nome e senza una identità. Questo è un modo per dargliela. Naturalmente se si investono molti soldi , non se si tagliano i fondi. Se si investono molti soldi nella sicurezza per creare una grande banca dati delle impronte, come quella dell’FBI, affinché chiunque, italiano o straniero, viene sorpreso, si verifica che stia dando le generalità giusto o che non stia usando un documento falso, o che non stia dando un nome falso. Per investire alla fine si riesce a ottenere il risultato che l’impronta appoggiata sul monitor del computer portatile del poliziotto aiuta a risalire immediatamente all’identità e agli eventuali precedenti. Si fa per tutti. Non si fa per i rom e basta. Se si fa per i rom e basta non è una misura di sicurezza, ma una misura razzista. Il fatto che non si riesca più a distinguere le due cose e che non si capisca che la nostra sicurezza non migliorerà di un millimetro, non migliorerà di nulla nel caso in cui abbiamo prelevato le impronte di tanti bambini rom facendogli anche dichiarare la loro etnia e la loro religione – perché questo sta avvenendo in alcune città italiane – questo è molto grave, anche perché noi siamo un Paese che settant’anni fa ha fatto le Leggi Razziali. E le Leggi Razziali erano una importazione dalla Germania di un razzismo di Stato che ha provocato lo sterminio di due comunità: la comunità ebraica e la comunità rom. Diversi per etnia erano, per i nazisti e per i loro servi italiani, i rom e gli ebrei. Schedare i rom, oltre a essere un vergogna, è anche un bruttissimo ricordo per quello che è accaduto settant’anni fa e al quale nessuno, nemmeno i fascisti risciacquati a Fiuggi e ridipinti da Fini, dovrebbe mai ritornare.
Ecco, questo è quello per cui si deve manifestare domani. Una serie di provvedimenti spot, alcuni razzisti, altri che devastano la legge, altri che devastano la Costituzione, tutti a danno dei cittadini, tutti a danno dell’immagine dell’Italia. Tutti a danno della nostra dignità, tutti a danno della nostra Costituzione, che vengono presi in sequenza: una legge incostituzionale al giorno perché così il Capo dello Stato non potrà mica bocciarle tutte. Qualcuna, in nome del dialogo, ce la dovrà pur concedere. È contro questo che bisogna manifestare. È a favore dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, è a favore della verità e del dire la verità ai cittadini. È a favore della sicurezza vera, e non quella finta fatta con provvedimenti molto gravi, e allo stesso tempo dall’efficacia assolutamente nulla. (...)
Marco Travaglio

categoria:rom , vergogne
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draghia

scritto da cochina63 il mercoledì, luglio 02, 2008,luglio 02, 2008 14:12
draghia ho saputo che qualcuno l'ha già acquistato alla libreria di Termini (roma)... emozione  : )
categoria:i miei libri
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andrea... il mio romanzo.

scritto da cochina63 il martedì, luglio 01, 2008,luglio 01, 2008 21:50
Ci siamo, ho l'impaginazione! Adesso ultima correzione e la prossima settimana scelta di copertina e titolo definitivo (vi piace solo  'Andrea'?). Insomma si va in stampa... evviva!
categoria:i miei libri
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