'A jatta, il commento di Paolo

scritto da cochina63 il sabato, novembre 07, 2009,novembre 07, 2009 10:47
che ringrazio commossa. " un inno alla vita, il più bel regalo...[...] " l'hai fatto tu a me. quanto ho sognato, leggendo "'a jatta", un sogno senza illusioni, solo un sogno trasudante tutti miei desideri, come nell'infanzia, anzi meglio, perchè ora c'è l'esperienza che mi dice che non tutto è possibile ma l'incredibile, forsse, sì. un libro che quando l'ho finito ho ringraziato per aver trovato consolazione ai miei tormenti e pensieri : l'amore esiste, il rispetto e laa comprensione sono possibili, anche solo in un libro, ma leggerlo csì mi ha fatto sentire migliore di quello che sono. non mi chiedo dove trovi le idee, sono contento e grato : raramente, per quanti bei e utili abbia letto in vita mia, raramente ho provato simpatia e affetto per l'autore del libro che stavo leggendo. beh di te posso dire che provo simpatia e affetto, lo stesso che tu hai usato per parlare di amori diversi e sconosciuti, in aggiunta tu ci hai messo il tuo talento innanzi tutto, la tua comprensione e apregiudizialità ( si può dire, signora maestra ? ), e poi i limoni, gli animali, le piante, i ricordi, l'amicizia ( quella dove gli amici non spariscono sul più bello..., le ombre e le luci, le vicine di casa e i "no, che palle...!" internet, la solitudine, la pioggia, il camposanto, gli incidenti d'auto con l'amore della vita, i defunti che hanno vissuto e sarebbe pure giusto che lasciassero vivere e trovare il loro personale senso, ai vivi... Cinzia Pierangelini, grazie ! raramente gli artisti vengono ringraziati per ciò che creano, di solito quando emanano calore e amore per il genere umano e vivente, perchè in fondo di questo si servono per creare...A jatta (cover) (3)
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'A jatta su anobi

scritto da cochina63 il domenica, ottobre 18, 2009,ottobre 18, 2009 21:46
"<<Come fai a sapere dove andare? Come fai a scegliere la via giusta?>> domandò, a bassa voce, Alfredo; rivolgendosi al grande uccello solitario, vertice di quella grande V che solcava ordinata il cielo. E attese, come aspettando una risposta. << Forse non lo sa. Non si pone la domanda. Segue l'istinto e basta. E' fortunato...>>"
Fresco e dolce....una storia che tocca una delicata tematica con la semplicità che forse, unica, riesce ad affrontarla e a dare una risposta...A jatta (cover) (3) 
willycoyote















anche nelle Feltrinelli on line

'A jatta-rece

scritto da cochina63 il martedì, settembre 29, 2009,settembre 29, 2009 21:57
Una storia d’amore molto particolare
Cinzia Pierangelini, alla sua seconda prova narrativa (’A
jatta, edizioni GBM, pagg.157, € 13,50 ) è riuscita a confezionare
una storia convincente. Una storia d’amore molto
particolare tra due esseri umani, Andrea e Alfredo.
Amore omosessuale? Amore eterosessuale? Che importa.
Semplicemente due esseri di questa terra che provano attrazione
l’uno per l’altro/a, legati dalla capacità di stupirsi,
di emozionarsi di fronte all’agonia del loro vecchio cane,
che si tengono per mano a osservare un tramonto, la
nascita di un fiore.. Un candore che pervade tutto il romanzo.
Amori cercati, perduti, dimenticati, ritrovati. Giorgio,
violoncellista di fama internazionale, irrompe come
un temporale d’agosto a spezzare l’idillio e la storia assume
una struttura corale, oscillante tra la commedia e il
dramma, tra una riflessione malinconica e uno slancio vitale.
Sullo sfondo una Sicilia assolata, ancorata alle tradizioni,
ai perbenismi, al moralismo di facciata che non ammette
trasgressioni alle regole. Cinzia assembla tutto con
una raffinatezza stilistica che punta dritto al cuore, caratterizzata
da una forte tensione etica, scava dentro l’animo
dei suoi personaggi, porta alla luce tesori di profonda
umanità. La Pierangelini affronta i temi della solitudine,
della vecchiaia, della diversità, dell’incomunicabilità, temi
universali che coinvolgono gran parte degli esseri umani
rendendo questo libro attuale. La gatta è sempre lì sorniona
che si gode la scena. E’ una gatta femmina o maschio?
Anche qui, cosa importa? C’è ed ha la sua influenza nell’economia
della storia. SALVO ZAPPULLA

'A jatta-rece

scritto da cochina63 il lunedì, settembre 07, 2009,settembre 07, 2009 12:45
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'A jatta

scritto da cochina63 il giovedì, settembre 03, 2009,settembre 03, 2009 22:31
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'a jatta

scritto da cochina63 il giovedì, giugno 04, 2009,giugno 04, 2009 21:54
un grazie a Riccardo.
'Riapro questo vecchio post, esplicitamente per Cinzia Pierangelini.
Ho letto un suo nuovo libro.
Il titolo è " 'A Jatta".. ossia, in dialetto, la gatta.
(Messina, GBM editore, 2008, € 13,50)
Da un canto, la Pierangelini scrive molto molto bene, in un modo che a me piace, e che penso diverta.
La storia in questo caso è proprio tutto il contrario del titolo.
Vogliamo definirla una storia virile "sui generis"?
La cosa bella del libro è che l'autore, una donna, descrive con garbo e capacità un entourage interamente maschile, e tuttavia, un po' come la figura centrale del racconto, riesca a mantenere a pieno titolo una delicatezza femminile. Se vogliamo, un un gioco di specchi in cui a contare sono le identità sostanziali, e perchè no, la capacità di mantenerle, le identità....'A jatta (cover) (3)

Progetto babele e A jatta

scritto da cochina63 il martedì, aprile 28, 2009,aprile 28, 2009 19:11
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Mauro Mirci mi recensisce

scritto da cochina63 il sabato, marzo 14, 2009,marzo 14, 2009 23:06
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A jatta commenti

scritto da cochina63 il mercoledì, marzo 11, 2009,marzo 11, 2009 09:47
Pirotecnico.
Come fu per "Eraclito e il Muro", è questo l’attributo col quale identifico l’ormai inconfondibile stile dell’Autrice. I personaggi così ben caratterizzati che parlano a raffica, soffrono, amano, odiano e si punzecchiano nella commedia della vita, sono frammenti di un mosaico vivo e palpitante che si incastrano perfettamente l’uno con l’altro nello scenario etnico di una Sicilia verace e popolana. Una commedia della vita, così ben tratteggiata dall’Autrice, con i suoi drammi, le sue passioni e le piccole grandi felicità quotidiane, come il calore di un mantello felino sotto le dita.
Momenti dolorosi e toccanti, come il dramma interiore di Andrea prima di acquisire la sua vera essenza, e la fine del viaggio terreno di Sergej, si alternano a sprazzi di pura comicità, come la moglie racchia e ficcanaso e che emana zaffate d’aglio nell’abitacolo dell’auto. I dialoghi dialettali serrati e incalzanti che si interpongono in passaggi narrativi di pura poesia, rendono questo romanzo davvero unico e speciale.
Come dissi per il precedente, io vedrei questa storia rappresentata dietro il sipario di un palcoscenico teatrale. Wink

Recensione 'A jatta

scritto da cochina63 il giovedì, febbraio 19, 2009,febbraio 19, 2009 12:16
con piacere divulgo: www.lettera.com/libro.do
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'A jatta-commenti

scritto da cochina63 il giovedì, febbraio 12, 2009,febbraio 12, 2009 22:58
1)Ho letto 'A jatta, si, e con piacere.
Il tuo libro è leggero (nella forma) e delicato, e scorre via che è una
bellezza. Hai affrontato, appunto, con leggerezza e senza tante cerebralità un
tema attuale e scottante, dando qua e là piccole pennellate di personaggi e
caratteri, e di sicilianità.
2)Il libro mi è piaciuto molto.
Una storia che ho trovato molto delicata e tenera. È vero che affronta un tema particolare, ma tu lo hai fatto molto bene, mai in maniera volgare.
La storia all'inizio parte lenta, ma poi ti coinvolge e ti travolge.
Non posso che dirti: BRAVA! Complimenti!
3)Il tuo libro l'ho ultimato nel pomeriggio: hai trattato una materia scottante con grandissima delicatezza, propria degli animi gentili. La tua sensibilità femminile e musicale ha raccontato come uno spartito una storia che mi ha fatto ridere e pensare. Brava
4)Bel modo per parlare di un argomento sempre ostico. Hai scelto perfettamente i personaggi: due persone al di fuori del comune sentire, uno scapolo pensionato e geloso della sua libertà e un transessuale che la sua libertà ha dovuto conquistarsela giorno per giorno.
Inevitabile che si trovassero, questi due.Sei riuscita a raccontare la storia di due persone che si incontrano e si amano senza creare un caso, avendo comunque del 'materiale umano' difficile da usare. Complimenti, perché l'impresa era ardu
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intervista su 'A jatta

scritto da cochina63 il mercoledì, gennaio 14, 2009,gennaio 14, 2009 08:35

intervistina e rece!

scritto da cochina63 il lunedì, dicembre 22, 2008,dicembre 22, 2008 15:37

A jatta commenti

scritto da cochina63 il mercoledì, dicembre 17, 2008,dicembre 17, 2008 12:50
A jatta (cover) (3)Franco Tutino  www.qlibri.it/poesia/poesia-italiana/luce-all%27intero/
ha commentato il mio romanzo, l'ho già ringraziato sul sito che contiene la piccola recensione ma lo rifaccio qui perché mi ha emozionata la scelta di temi e parole. Eccola, se avete voglia di leggerla

'Ho avuto un solo momento di non piacere leggendo il romanzo “ 'A Jatta”: quando, arrivato a pag 105, mi sono reso conto che se non avessi rallentato la lettura, l'avrei finito troppo presto. Il libro è lungo il giusto, ma avrei voluto che continuasse per stare ancora insieme alle tue parole, Cinzia.

La scrittura è intensa, l'amore e la ricerca sempre presenti (lui e lei, p. 95 “avrebbero dovuto separarsi, staccarsi, adesso, uno dall'altra; ma non succedeva nulla, indugiavano, ...”; lui e l'Egizia, pp. 62-63 “...appoggiò delicatamente una mano...li avvolse una calma perfetta. Si addormentarono insieme...”), i personaggi colti nell'essenza, nei tempi, nella diversità che avvicina, rende uguali.

Il tempo – declinato alla ricerca del futuro: non senza storia, né senza età. Tra sé e l'altro: bambini (cuccioli), adolescenti, persone, scomparse che lasciano segni. Profondo e toccante – sempre presente con delicatezza – il non ricordare, accanto al ricordare per cercare chi si è, per costruire.. '

Ciao.
Franco
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Franco Tutino
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'A jatta commenti

scritto da cochina63 il martedì, dicembre 09, 2008,dicembre 09, 2008 10:58
A jatta (cover) (3)L'ho letto e mi è piaciuto molto. L'idea alla base è davvero interessante e si sarebbe potuta rivelare pericolosa da percorrere. I personaggi sono tratteggiati in modo splendido e sono "vivi" per il lettore che naviga in un mare di emozioni, passando dal presente al passato, da una situazione all'altra senza scosse.
L'autrice, senza trucchi né inganni, rende palese il contesto e le caratteristiche dei personaggi. Il lettore continua a leggere domandosi quale sarà l'epilogo delle due situazioni parallele e complementari: persone e animali.
E', in sintesi, una bellissima storia ben raccontata.
Cara Cinzia, non ti stupirai nel sapere che ho pianto per Sergej... e non solo.
Complimenti Very Happy .
Gabriella Saracco
Gabriella Saracco è una scrittrice e fa anche bellissimi articoli e interviste www.myspace.com/gabriellasaracco
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