rom ancora

scritto da cochina63 il martedì, novembre 27, 2007,novembre 27, 2007 22:20

Segnalo con piacere questo bel regalo che mi fa Isa

http://qohelet.altervista.org/Fratello/Fratello.htm

grazie.

categoria:affettuosi ringraziamenti
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g8

scritto da cochina63 il lunedì, settembre 10, 2007,settembre 10, 2007 09:05

seguendo il programma sul g8 di ieri sera alcune cose mi hanno colpito, dolorosamente (a parte il tutto, ovvio, sconvolgente)

Una di queste è: Ci lamentiamo dei nostri giovani che non hanno ideali e, quando li hanno, li pestiamo

L'altra è l'immagine popolare del carabiniere, del poliziotto, al servizio del cittadino che mi ha ricordato la visione che ne aveva il 'piccolo giudice' sciasciano di Porte aperte, diceva più o meno che 'un carabiniere in alta uniforme gli dava serenità e che mai avrebbe potuto immaginarlo dedito a torture' (più o meno) e nello stesso tempo ho pensato ai carabinieri di Pinocchio, in fondo così ingiusti e alla mia atavica paura delle forze dell'ordine (ispirata certo da mia madre che quando vede un'uniforme all'orizzonte comincia a smaniare come una forsennata, manco fosse un'assassina).

L'ultima, per cui mi sento in colpa, è stata il riconoscermi in quella massa di moderati, o codardi?, che non scende in piazza e che non darà mai il permesso a sua figlia di scendere in piazza. Non ricordo chi, nell'intervista, diceva che la repressione usata era un ottimo espediente per convincere 'i moderati' (ma io non sono moderata, vile sono) a rimanere a casa e manifestare il proprio dissenso davanti allo specchio. Quest'ammissione di colpevolezza mi costa assai, mi pesa, mi deprezza ai miei stessi occhi e potrei trovarle mille giustificazioni lecite tra cui, ed è la verità, che una come me in piazza si fa ammazzare subito: per inettitudine, per irruenza, per eccesso di 'purezza' (chissà se è chiaro?); ma sento anche, e pure questa è verità, che la paura, l'orrore della vita nel suo esprimersi più brutale (e vero, concreto) mi vince, mi atterra. la chiamo Viltà, e lo è ma è anche di più e di meno. Di più: nel rispetto degli ideali che non mi permetterebbero di difendermi, nè di mettermi in salvo (vi immaginate la mia polemica, la mia irruenza di fronte a un manganello?). Di meno: che la mia viltà nulla ha a che fare col rispetto del potente di turno, con la delazione o il compromesso. Ma è viltà di sopravvivenza, paura del dolore, orrore per la violenza; è viltà animalesca senza sovrastrutture peccaminose. L'incontro con parte della vita, vera,con quella parte che si chiama 'dolore' mi sconquassa. Faccio un esempio scemo: a volte mi capita di farmi molto male (basta sbattere la testa, chiudersi un dito in una porta, no?) e ogni volta che succede ho la netta sensazione che 'quella' sia la vita, che quelle sensazioni siano la realtà; quelle sensazioni che in un attimo modificano la rotta di ogni pensiero, di ogni preoccupazione. Ma forse si fa prima, appunto, a dirsi vili ché il risultato non cambia. E allora, per concludere, guardando il programma mi è venuto da chiedere scusa e dire grazie alle persone che lì c'erano, persone vere che si sono fatte male, persone che non si limitano a chiacchierare ma scendono in piazza. Anche per me...

marisa dagli occhi d'oro

scritto da cochina63 il mercoledì, maggio 23, 2007,maggio 23, 2007 21:01
Marisa ragazza

Anche Marisa era bellissima: pareva un angelo, con quei boccoli e le pupille dorate, e la gente la fermava in strada per dirglielo. Suo padre sorrideva in silenzio allora, mentre lei stringeva forte un angolo della gonna, abbassando il capo, vergognosa. In paese l’avevano soprannominata occhi d’oro e a lei in fondo piaceva quel nomignolo da fiaba, anche se avrebbe preferito avere occhi di cielo, azzurri, in memoria di quelli, chiusi, di sua madre.

 

da Habanera

p.s. mia madre

il mio blog è stato degnato...

scritto da cochina63 il domenica, febbraio 18, 2007,febbraio 18, 2007 17:17
Son due giorni che la signora Lipperini mi onora delle sue visite, chi è? si chiederà qualcuno di voi, pochi eh! in verità non mi è chiaro, sono una distrattona, mi pare di ricordare sia una giornalista, immagino importante... d'altronde quale giornalista non lo è? pensate che un giornalista può fare la differenza tra la verità e la menzogna, non so se è poco... Comunque dopo faccio un giro sul sito della signora Lipperini così saprò meglio riferire, ché io ho questo problema: mica mi frega niente del ruolo, diciamo sociale, della gente. Vado a simpatie, a prescindere. Direte: ma così rischi 'na cifra! (be' direte così se siete romani magari), insomma rischi di far arrabbiare qualcuno che conta! E anche questo è un mio problema, lo riconosco... non mi occupo troppo di quelli importanti. ma allora, direte voi, alcuni eh... ché molti al solo sentire nominare quelli importanti si ricordano d'avere importantissime commissioni cui attendere, dicevano alcuni dunque: allora tu non arrivi da nessuna parte! Vero, pochissima strada ho fatto. Appena appena da fare l'insegnante di violino e la scrittrice a tempo perso, ma per una piccola casa ovviamente. Neanche un Mursia, un Fernandel, una Flaccovio ecco. come dire nulla insomma. ma torniamo all'argomento principale che è ringraziare la signora Lipperini, in primis per avere onorato il mio blog delle sue visite, due in due giorni è grande cosa... Tutto qui? direte; ma volete scherzare? devo anche ringraziarla per aver predetto con ben 1 giorno d'anticipo che La Stampa aveva pubblicato un articolo del tutto falso ( e già qui vi vedo sbarrare gli occhioni, mica si scherza). Basterebbe, in effetti, ma manca ancora una cosa! Quella a cui tengo di più, personale insomma. Non ci crederete ma la signora Lipperini, che immagino indaffaratissima, ovvio,  ha dedicato parte del suo preziosissimo tempo per aiutarmi a risolvere i miei problemi d'insegnamento! proprio così... credo stia seguendo un suo piano  ben architettato per far di me un'insegnante modello. Il primo scoglio che vuole aiutarmi a superare è "Il luogo comune" e, accidenti, credo di avere davvero bisogno delle sue lezioni. Pensate che ha trovato già del materiale su cui lavorare... Ah ,giuro che m'impegnerò con tutte le mie forze, non la deluderò! Grazie signora Lipperini, torna ogni giorno. Grazie.
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