
files.splinder.com/267ea949ac094ab2015b573936ab7083.jpegIl secondo libro di renzo Montagnoli, un poeta per chi ancora crede negli ideali!

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Quanti sono i blog letterari in Italia?
Molti, tanti, troppi.
Non ci sono cifre precise ma digitando su Google “blog letterario” compaiono 20.800 citazioni e digitando “blog letterari” ne compaiono 20.200.
Senza le virgolette le citazioni superano di gran lunga il milione.
Sono dati che ci devono far riflettere.
Ognuno dei curatori di questi blog si sente come un piccolo direttore, amministratore e sovente si definisce scrittore, parola grossa.
Molti blog sono abbandonati a sé stessi con visite ridicole, commenti nulli.
Sono pochi invece quelli visitati e conosciuti dove spesso invece di discutere di letteratura i commentatori si scannano tra loro.
Ebbene io mi sono stufato di questa situazione, di questa moltitudine di blog che non sia aiutano tra loro che non fanno fronte compatto, che non si linkano a vicenda.
Perché continuare imperterriti verso la nostra comune autoflagellazione?
So che la mia iniziativa, come spesso accade, non porterà a nulla però io ci provo lo stesso perché sono convinto di quello che faccio.
Che ne dite blogger letterari di unirci in una lega?
Di aiutarci a vicenda, di linkarci, di scrivere periodicamente un post su un blog amico dove si spiegano ai lettori i pregi del suddetto blog?
La lega si chiamerà L.B.L. “Lega Blogger Letterari”.
Le iscrizioni sono ufficialmente aperte, per aderire basta inviare un’e-mail a info@historicaweb.com con oggetto “L.B.L.”.
di Remo
http://www.remobassini.it/blog/?page_id%3d27');
chissà, oggi, come stanno i ciudin... quelli degli anni 2000 dico.
quest'anno, per natale, ho deciso di regalare e regalarmi libri. Ogni dicembre giro come una pazza in cerca di roba inutile, per paura di scontentare amici e parenti che, alla vista d'un libro, probabilmente lì per lì ci rimarranno male. Che libri? ho pensato, ignorando il loro scontento. ma quelli dei miei amici, perché no? e subito ho immaginato discussioni maligne dell'ambiente letterario, tipo: ecco, si pubblicizzano uno con l'altro: io compro te e parlo bene se tu lo fai con me etc. Insomma come lo scambio di link di cui si è già discusso. Nessuno si sconvolgerebbe, d'altronde, se io invece comprassi Nordest, per dire (per dire che non mi è piaciuto, anche). Queste malignità ci sono e forse sono dubbi leciti, ovvio. Ma ho anche pensato: chi se ne frega?
Non è bello conoscere e far conoscere i coevi, anche se sconosciuti? Non è giusto magari anche litigare tra noi perché un libro ci è piaciuto o meno?
Immagino le facce di chi aprirà i regali: perplessità! (e questo chi è? e 'sta casa editrice?), ma voglio immaginare anche la soddisfazione del dopo vacanze, di quando buttate in un angolo le cianfrusaglie inutili, prenderanno in mano il vs libro e finalmente avranno il vero regalo. Insomma... comprtatevi bene, scrittori!
e buon natale!
stavo mettendo ordine nella posta e ho trovato diverse lettere, qualcuna amica, ne posto una (senza nome). Bisogna rileggere ogni tanto, rileggere... e riflettere
"nel modo più assoluto: non ti esaltare mai e non ti abbattere mai.
Non ti esaltare se io dico che leggendoti ho visto cose che non ho visto in altri; ma non ti abbattere perché se pseudoscrittori e aspiranti scrittori dànno giudizi negativi sui tuoi lavori.
hai ragione tu, cinzia, il giudizio deve dovrebbe venire dal lettore comune.
allora, magari qualcuno che ti ha giudicato è un intenditore, però ne dubito.
in letteratura la cosa più importante è il caso.
allora, magari tu scrivi qualcosa di vero (sinonimo di bello) sulla morte, poi succede che mandi il manoscritto a un editore che il giorno dopo accompagnerà sua figlia all'altare: non leggerà con partecipazione, anzi proverà fastidio. ti cestinerà. se invece è reduce dal funerale del figlio ti prenderà in considerazione.
il caso, il caso, il caso e la bravura e l'umiltà: sono questi gli ingredienti per riuscire a pubblicare senza avere santi in paradiso....
(...).
senti cinzia, internet e i salotti letterari pare abbiano un po' lo stesso effetto, che io chiamo seghe a vicenda: tu sponsorizzi me e io sponsorizzo te. non cercare troppe conferme, fermati, fregatene.
rileggi a voce alta quello che hai letto, poi leggi cose belle, scritte da altri, poi fatti un esame di coscienza: io, rispetto agli altri, sono peggio, sono meglio? non troverai una risposta, anche perché non ce l'avrai, ma basati soprattutto su questo: una sensazione (e che dio te la mandi buona).
non deprimerti, non ti fidare dei giudizi degli altri: sono solo giudizi, e tra un giudizio e una certezza c'è di mezzo tutta l'indecisione con la quale noi, piccoli uomini e piccole donne, fingiamo di saper affrontare la vita. La grande finzione
un abbraccio più caloroso del solito"
Continua l'esperimento di Assunta, si chiama Randagi e il nome mi ha fatto simpatia da subito anche se non di cagnetti si parla... Oggi ci sono anche io. Grazie Assunta
http://cassettoideelibere.blogspot.com/2007/10/un-due-erandagi-tre.html
Renzo si tuffa nel mondo dei blog e lo fa con la generosità e la serietà che lo contraddistinguono.
Lieta, dunque, di trovarmi ancora ospite tra i suoi ospiti... http://armoniadelleparole.splinder.com/post/13344227#comment
è il caso di Renzo, Milvia, Stefania, Remo, Zena
e altri che non bazzicano qui. E oggi è nato questo
http://www.scrittore.info/cinziapierangelini/links.html
un sito che si preannuncia carino e un altro lettore che si preannuncia amico.
Ma che bello!
Forse la cosa più bella di questa avventura dello scrivere!
1) Sul sito di farehnait (nei link a sinistra) si può votare il libro dell'anno, c'è anche Remo bassini con Lo scommettitore. Votate, se lo merita.
2) Milvia Comastri, la simpatica lettrice-scrittrice che ogni tanto viene qui a rallegrarci ha aperto finalmente un suo blog, qui: http://rossiorizzonti.splinder.com/
di Milvia Comastri, ed. Pendragon
Si è fatto aspettare questo libro, sebbene fosse in città, in magazzino, ma introvabile.Ne è valsa la pena, però. Non so recensire e il mestiere di critico non mi si confà, dunque intanto non dirò che è ben scritto, scorrevole, si legge in un soffio etc.etc. Dirò solo una cosa: mentre leggi sei nella storia, ti immedesimi e questo è ciò che deve fare un libro. Perciò, cara Milvia, smettila di sminuire il tuo libro di racconti perché a me piace, senza dubbio sei tra gli esordienti (che schifo di termine) che mi son piaciuti di più! Brava, son sempre più contenta d'averti incontrata (e ora due copie del tuo libro sono alla hobelix di Messina, per chi fosse interessato!).
p.s.commento del marito:Oh, questa sa scrivere!
Lo scommettitore. ed. Fernandel; di Remo Bassini
Questa mia non è una pseudo-recensione, non ne son capace, non ho una mente razionale e analitica. Ho letto il libro di Remo e vi propongo le mie impressioni. Lo scommettitore è un libro attuale -anzi, in questi giorni di scandali, attualissimo- che apre uno spiraglio su un mondo sordido che molti di noi non conoscono, non immaginano e desidererebbero non esistesse. Remo scosta per noi, un pochino, il sipario su un dietro le quinte (della politica e anche del giornalismo) di squallore e miseria umana. Lo fa con gentilezza, a mio avviso, condendo la storia con l'umanità e la generosità che lo contraddistinguono come uomo e come scrittore. Il risultato è che l'antieroe di questo libro finisce con l'esserci caro, non ostante tutto. Dopo averci mostrato quanto il mondo possa essere sporco, Remo ci regala anche il sogno d'una redenzione, per quanto tardiva; un sogno utile per continuare a credere in qualcosa. Il linguaggio del libro è semplice, spontaneo, immediato anzi , e alcune scelte tecniche sono originali. Insomma leggetelo! ovviamente per recensioni vere non dovete far altro che cercare sotto nome o titolo... Buona caccia!